martedì 12 dicembre 2017

CAREGIVER: dalla commissione alla Storia


Ufficio dei Resoconti                                     BOZZE NON CORRETTE

(Gli interventi corretti vanno restituiti entro 5 giorni alla Segreteria dell'Ufficio Resoconti -  settore Commissioni - Pal. Madama, 1° piano; tel. xxxxxxxxxx; faxxxxxxxxxx)
Casella di testo:  Revisore        LOR Resoconto stenografico n.   
5a Commissione permanente             Seduta n. 838 del 25.11.2017 (pomeridiana) Sede REF-BIL

                                                                              







PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 16.61 (testo 2), a firma della senatrice Bignami, su cui chiedo alla relatrice di pronunziarsi.
        
ZANONI, relatrice. Sul tema del caregiver esamineremo successivamente l'emendamento 30.0.3 (testo 2), a prima firma del senatore Angioni, in un testo riformulato, che sembra la proposta più condivisibile in materia.
In ogni caso, poiché questo è un argomento di una certa sensibilità, di cui abbiamo già parlato, stiamo cercando di individuare con il Governo una soluzione compatibile con le disponibilità di bilancio.
Pertanto, invito al ritiro dell'emendamento 16.61 (testo 2), così come di tutti gli altri che intervengono in materia di caregiver, esortando i presentatori ad aggiungere la propria firma all'emendamento 30.0.3 (testo 2) nel testo riformulato quando questo verrà esaminato. (Commenti). Se qualcuno vuole prenderne visione sin da subito, faccio presente che il testo è nel fascicolo già distribuito. Ad ogni modo, l'emendamento verrà esaminato in altra seduta.

AZZOLLINI (FI-PdL XVII). L'emendamento 16.61 (testo 2) propone materia analoga a quella trattata dall'emendamento 30.0.3 (testo 2).
Per bon ton istituzionale, abbiamo usato riformulare gli emendamenti sempre considerando coloro che per primi hanno proposto l'argomento. Quindi, non è escluso che la senatrice Bignami sia disponibile a riformulare il proprio emendamento nello stesso modo in cui sarà riformulato l'emendamento 30.0.3 (testo 2).
Pertanto, signor Presidente, la pregherei di accantonare l'emendamento in questione per rinviare qualsiasi decisione al momento in cui verrà esaminato l'emendamento suddetto.

ZANONI, relatrice. Vorrei solo precisare che l'emendamento 16.61 (testo 2) non è identico al 30.0.3 (testo 2). Per questo motivo ho invitato la presentatrice a ritirarlo; secondo me, infatti, nei due emendamenti il tema è trattato in modo diverso e in questo caso c'è stata davvero una riformulazione. Consideriamo che i contenuti degli emendamenti presentati sul caregiver sono davvero molto diversi l'uno dall'altro e anche gli emendamenti 16.61 (testo 2) e 30.0.3 (testo 2) non sono sovrapponibili ma individuano soluzioni molto diverse. Conseguentemente, è stata individuata una soluzione compatibile.
Ripeto, ho invitato la senatrice Bignami a ritirare il suo emendamento proprio perché il tentativo è quello di recuperare tutti gli emendamenti presentati sull'intera materia che presentano però sfaccettature molto diverse anche da quello che proporremo. Se poi si vuole trovare una soluzione differente, io sono disponibile a discuterne.

COMAROLI (LN-Aut). Sicuramente il tema del caregiver è stato sostenuto, evidenziato e condiviso con tutti i colleghi senatori dalla senatrice Bignami che sulla materia in oggetto ha presentati anche altri emendamenti.
Sul caregiver è stato presentato un emendamento anche da un rappresentante del Gruppo del Partito Democratico. Quindi la nostra preoccupazione è la seguente: tutti gli emendamenti presentati dalla senatrice Bignami sul caregiver saranno respinti e verrà approvato solo quello presentato dal PD? Mi sembra di capire questo e vi chiedo un chiarimento. Ritengo infatti che vada riconosciuta la sensibilità che la senatrice Bignami ha avuto e senza la quale credo che difficilmente avremmo affrontato questo tema con lo spirito che la collega ha suggerito.
Quindi, ritengo sia giusto riconoscerne il merito.

BULGARELLI (M5S). Il mio è un intervento fotocopia rispetto a quello della senatrice Comaroli.
Quella in esame è sicuramente una tematica proposta dalla senatrice Bignami. Le proposte emendative avranno anche sfaccettature diverse, ma assistere ad una riformulazione della questione in un altro emendamento senza che siano presi in considerazione i meriti della senatrice Bignami fa un po' impressione. La tematica è stata da sempre portata avanti dalla collega; è stata lei che l'ha presentata in questa sede e che l'ha sostenuta. Diversamente non sarebbe mai stata affrontata; certo, non lo sapremo mai con certezza, ma probabilmente è così.
È vero che la questione è trattata con diverse sfaccettature, ma credo che sia sufficiente parlare con la senatrice che ritengo possa almeno accettare di apporre la sua firma sull'emendamento riformulato, cosa che mi sembra non sia stata neanche presa in considerazione con riguardo all'emendamento 30.0.3 (testo 2). Mi sembra corretto dirlo, visto che la senatrice non è neanche presente in questo momento.
È chiaro che i Gruppi di maggioranza si metteranno d'accordo tra di loro anche in assenza della senatrice, ma bisogna comunque tenere conto di questi elementi, soprattutto con riguardo ad un tema che la senatrice Bignami porta avanti da sempre.

PRESIDENTE. Credo sia stato posto con grande garbo un problema vero, con una sua fondatezza, al quale cercheremo di dare risposta.

BELLOT (Misto-Fare!). Signor Presidente, desidero manifestare la mia condivisione di quanto è stato appena detto.
Sappiamo che la trattazione del tema dei caregiver è iniziato già con l'esame del decreto fiscale e già in quell'occasione sono state fatte precise segnalazioni in merito.
Anche questa volta sono stati presentati diversi emendamenti in materia, ovviamente anche dalla senatrice Bignami; ricordo però che durante la discussione del decreto fiscale noi avevamo ritirato i nostri emendamenti proprio per consentire una identificazione della proposta con chi aveva condotto questo grande lavoro.
Propongo quindi di accantonare gli emendamenti che trattano del caregiver. Diversamente potremmo sottoscriverne uno - parlo per me, ma credo che la proposta possa essere accolta da tutti - che riconosca in modo trasversale il merito della senatrice Bignami.

URAS (Misto-Misto-CP-S). Signor Presidente, vorrei intervenire sullo stesso argomento e con lo stesso tono che hanno utilizzato le colleghe che mi hanno preceduto, anche perché conosco abbastanza bene la vicenda, essendo sul tema in stretto e continuo collegamento con la collega Bignami.
La discussione, cui tutti abbiamo partecipato con grande impegno e nella stessa direzione, credo stia assumendo i contorni di un fatto di assoluta rilevanza: per la prima volta, infatti, l'oggetto - e non solo questo - è preso in considerazione dalla Commissione bilancio del Senato e ha buone possibilità di essere incanalato in una prima previsione normativa.
Credo che il Presidente, la relatrice Zanoni, il relatore Gualdani e il rappresentante del Governo non dimenticheranno assolutamente l'impegno che in questo senso è stato costantemente profuso dalla collega Bignami.

BARANI (ALA-SCCLP). Vorrei solo ricordare che anche il nostro Gruppo, attraverso il senatore Iurlaro, ha presentato diversi emendamenti su questo argomento.
Pertanto, chiediamo che sull'emendamento che verrà approvato sia apposta non solo la firma del senatore Iurlaro ma anche quelle di tutti gli appartenenti al Gruppo ALA-SCCLP. Non ne facciamo una questione di paternità, ma vogliamo dimostrare che riteniamo che quello del caregiver sia un argomento serio.

BIANCONI (AP-CpE-NCD). Intanto ritengo che le sottolineature fatte dalle colleghe siano assolutamente condivisibili. La senatrice Bignami si è sempre contraddistinta sia in Assemblea che in Commissione per un impegno molto forte su questo argomento.
Anche il nostro Gruppo, come tanti altri, ha presentato nelle competenti Commissioni provvedimenti in materia, anche perché si tratta di una questione estremamente rilevante che ha necessità di trovare una soluzione.
Credo quindi che se insieme ai due relatori riusciamo a fare un buon lavoro di sintesi, nessuno potrà togliere la primogenitura alla senatrice Bignami, proprio perché tutti riconosciamo a lei il merito di avere avuto una forte sensibilità che poi comunque è diventata trasversale.
A questo punto, chiedo ai relatori di fare un ottimo lavoro di sintesi, considerando che l'emendamento proposto dalla collega come testo base su cui lavorare in effetti presenta sfumature più ampie. Quindi, più riusciamo ad ampliare il ragionamento in materia, meglio è.
Ovviamente, anche il nostro Gruppo chiede di poter aggiungere la firma di tutti i suoi componenti all'emendamento di cui la relatrice proporrà la riformulazione.

PRESIDENTE. La riformulazione dell'emendamento 16.61 (testo 2) è comunque da collocarsi nell'ambito dell’emendamento 30.0.3 (testo 2), quindi molto più avanti nella discussione.
Pertanto, per una questione di riguardo nei confronti della senatrice Bignami che oggi non è presente e, quindi, non può nemmeno decidere se aggiungere o meno la propria firma all'emendamento 30.0.3 (testo 2) riformulato, proporrei di accantonare tutte le proposte emendative presentate sul tema del caregiver, nonostante sia evidente la diversità dei contenuti.
Quando poi esamineremo la riformulazione dell'emendamento 30.0.3 (testo 2), decideremo come disporre le firme anche in base a come si esprimeranno i presentatori dei vari emendamenti che dovranno valutare se riconoscersi o meno nella riformulazione proposta dai relatori.
A me sembra che questo sia il metodo più giusto da seguire.

ZANONI, relatrice. Mi scusi, signor Presidente, ma vorrei solo capire come procedere.
Condivido assolutamente quello che è stato detto nel merito. Noi abbiamo pensato di procedere in un certo modo non per fare una scortesia alla senatrice Bignami, ma perché l’emendamento 30.0.3 (testo 2) sembra quello più somigliante alla sua proposta. Peraltro, appare complicato pensare di proporre una riformulazione che, per accogliere emendamenti che presentano costi sicuramente buoni e anche molto condivisibili nella sostanza ma non compatibili con il nostro bilancio, presenti una cifra assolutamente incomparabile.
Come sempre, noi relatori siamo disponibili ad accogliere qualunque soluzione condivisa. Riconosciamo assolutamente tutti i meriti della senatrice Bignami con la quale mi sono più volte confrontata anche per capire bene le sue proposte. E mi dispiace che oggi non sia presente.
Ad ogni modo, vorrei cercare di capire come si possa tecnicamente arrivare ad una soluzione condivisibile. L’emendamento potrebbe essere presentato direttamente dai relatori e questo eliminerebbe l’imbarazzo di decidere chi debba comparire come primo firmatario. In tal modo, però, si trasformerebbe in una proposta dei relatori, mentre l'intento - come avete potuto verificare - è stato sempre quello di non presentare tendenzialmente alcun emendamento; lo stesso principio è stato seguito anche in occasione di tutte le riformulazioni che abbiamo proposto, proprio per dare contezza dei senatori che avevano presentato gli emendamenti nel testo originario.
Altrimenti l'alternativa è che, arrivati all'esame dell’emendamento 30.0.3 (testo 2) del senatore Angioni, tutti appongano la propria firma, ma in questo caso propongo che la prima sia quella della senatrice Bignami, anche se l'emendamento è stato presentato da un altro senatore. Innanzitutto, chiedo se sia tecnicamente possibile procedere in questo modo; poi, ovviamente, se dal punto di vista procedurale una soluzione del genere è ammissibile, dovremmo chiedere la disponibilità in tal senso del senatore Angioni, che oltretutto non è presente.
Se ci sono alternative a queste due soluzioni che ho proposto, siamo ben disposti a discuterne ed eventualmente ad accoglierle.

LEZZI (M5S). Molto semplicemente propongo che la senatrice Bignami presenti un nuovo emendamento nella formulazione che i relatori e il rappresentante del Governo accetteranno; tale emendamento presenterà come prima firma quella della senatrice e di seguito quella del senatore Angioni e di tutti coloro che vorranno sottoscriverlo.
Mi sembra giusto riconoscere alla senatrice Bignami l’impegno che sul tema ha profuso non solo in occasione di questo disegno di legge di bilancio ma in tutti e cinque gli anni della legislatura.

AZZOLLINI (FI-PdL XVII). Signor Presidente, cercherò di essere più preciso di quanto non lo sia stato nel mio primo intervento in cui sono andato volutamente a spanne.
Ricordo che l'emendamento 30.0.2 (testo 3) presentato dalla senatrice Bignami in merito al Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare propone lo stesso contenuto dell'emendamento 30.0.3 (testo 2) del senatore Angioni. Si tratta di una proposta che io considero ottima nel merito perché è amplissima: stabilisce infatti di prevedere un fondo a sostegno di qualsiasi iniziativa di caregiver.
Quindi, per completezza del dibattito, bisogna tenere presente che in materia non c'è solo l'emendamento 16.61 (testo 2) ma ce ne sono anche altri. Mille volte abbiamo riformulato testi; possiamo farlo anche questa volta, ma propongo comunque di rifletterci bene. Abbiamo sempre usato questa forma di bon ton istituzionale che a me pare logico mantenere; poi vedrete comunque voi come procedere quando arriveremo ad esaminare l’articolo 30. Ad ogni modo, il testo dell'emendamento 30.0.2 (testo 3), per quel che mi riguarda, è molto intelligente perché è ampio e fa riferimento a qualsiasi iniziativa, incluse quelle previste negli emendamenti 16.61 (testo 2) e 30.0.3 (testo 2).
In tal modo è possibile dare soluzione alla vicenda riconoscendo alla senatrice Bignami il ruolo che ha avuto in questa Commissione.

MONTEVECCHI (M5S). Signor Presidente, vorrei solo aggiungere che in ordine all'emendamento 30.0.2 (testo 3) la senatrice Bignami aveva fatto un lavoro enorme raccogliendo 133 firme, quindi un largo consenso. Ripeto, questo grazie ad un lavoro veramente grande.
Teniamo conto anche di questo nelle valutazioni.

BONFRISCO (FL (Id-PL, PLI)). Signor Presidente, proprio l’altro ieri ho avuto modo di confrontarmi con il vice ministro Morando in merito al ristoro per i risparmiatori truffati dalle banche venete e in ordine al quale, dopo l’approvazione in Assemblea di quella che avrebbe dovuto essere una mozione ma che poi è stata trasformata in un potente ordine del giorno sottoscritto da tutti i Capigruppo, attendevamo un testo del Governo. Il vice ministro Morando ha avuto modo di ricordarmi - e aveva ragione - che era preferibile una riformulazione dei testi di iniziativa parlamentare presentati piuttosto che un atto del Governo. È un'opinione che io rispetto e il caso oggi in questione risponde esattamente al profilo individuato dal vice ministro Morando, e cioè che in presenza di un buon testo parlamentare, è molto meglio utilizzare quello.
Nello specifico della vicenda oggi in esame, tutti sanno (anche i bambini) che la senatrice Bignami è la promotrice di questa innovazione importantissima e io penso che vada riconosciuto alla senatrice Bignami esattamente il ruolo di prima firmataria di questo testo.

PRESIDENTE. Tentiamo dunque di dirimere la questione, come sempre cerchiamo di fare in questa Commissione.

ZANONI, relatrice. Signor Presidente, poiché era stato concordato che in una seduta si sarebbero avanzate le proposte e in un'altra si sarebbero votate, assumo l’impegno - anche se è un modo di procedere un po' irrituale - di confrontarmi con la senatrice Bignami la quale - lo ricordo - non essendo membro della 5a Commissione, è evidente che non sempre può essere presente ai lavori e, quindi, non so se nelle prossime convocazioni potremo avere occasione di averla qui con noi. Pertanto, mi impegno a cercare la senatrice per chiederle se è disponibile a riformulare l’emendamento 30.0.2 (testo 3) chiaramente nelle modalità e disponibilità che avevamo individuato noi relatori, in quanto altro di diverso non è possibile.
Se lei sarà disponibile, noi procederemo in tal modo lasciando la possibilità di apporre la propria firma a chi vorrà farlo. Se, in caso contrario, la senatrice Bignami dovesse non riconoscersi nell'emendamento riformulato, la soluzione rimane quella di un emendamento presentato dai relatori che non dà visibilità eccessiva a qualcuno piuttosto che ad altri, come giustamente è stato sottolineato.

PRESIDENTE. In sintesi, dunque, la proposta è di accantonare gli emendamenti in materia di caregiver e di riprenderne la discussione quando esamineremo l'emendamento 30.0.3 (testo 2), presentato dal senatore Angioni, nella proposta di riformulazione avanzata dai relatori. In quella occasione affronteremo anche il problema delle firme e troveremo una soluzione in base al consenso che l'emendamento troverà fra i Gruppi.
Naturalmente tutti noi non possiamo non riconoscere alla senatrice Bignami il suo impegno nella materia in questione. Ovviamente, quindi, dovremo ascoltare l'interessata per capire se la mediazione fatta dalla maggioranza sulla base dei diversi testi la vede consenziente o meno. Certo è che in sua assenza non possiamo prendere alcuna decisione.
Condividiamo tutti l'intenzione di fare qualcosa di positivo in materia; naturalmente le soluzioni proposte sono diverse ma in base a queste si deciderà se sia possibile o meno convergere su un unico testo che raccolga il massimo consenso.

Dispongo pertanto l'accantonamento dell'emendamento 16.61 (testo 2).

mercoledì 6 dicembre 2017

Testamento Biologico. La BIGNAMI.


PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bignami. Ne ha facoltà.
BIGNAMI (Misto-MovX). Signor Presidente, la vita è sacra. Sacro significa intoccabile e inviolabile. La radice verbale del sanscrito è «sac», avvinto dalla divinità. Concedetemi di sostituite il termine divinità con dignità e di fare una riflessione sull'argomento così tanto vitale. Ora mi chiedo se e cosa noi sapiensfacciamo per gli uomini e le donne allo scopo di garantire la sacralità della loro vita durante tutta l'esistenza, per coloro che soffrono e coloro che curano. Mi chiedo se questa sacralità non venga meno molto prima della malattia e della sofferenza, ed essi giungano a livelli insostenibili, chiedendo ad evocando nella nostra società liberale la libertà di porre fine alla propria presenza fisica in questa realtà.
Mi chiedo se sia possibile che si arrivi a situazioni tali dove il desiderio di morire sia così forte e se anche questo non sia, in certi casi, solo frutto di abbandono e desolazione sociale.
Mi chiedo se la stessa sacralità e dignità siano egualmente tutelate senza discriminazione di sorta. Non voglio citare casi recenti di suicidi assistiti e per disperazione, perdita di dignità o di infinita assistenza medica e sostegno umano garantiti da urgenti risorse economiche e presenza sociale. Mi chiedo anche se la sacralità e la dignità della vita di coloro che curano, dei caregiver, siano rispettate e se anche un loro testamento biologico sia, di fronte a tanta fatica, un vero testamento consapevole per il loro amato o per il loro.
Quanti di loro vorrebbero cessare di vivere, quanti loro non ce la fanno più! Mi chiedo se anche loro, come persone la cui libertà è violata, non siano o non saranno in grado di discernere e scegliere consapevolmente, per sé o per l'amato. Mi chiedo se la coscienza e la ragione dell'uomo siano già compromesse nel momento della scelta di porre la richiesta e se questa sia presa consapevolmente e razionalmente. Mi chiedo se mai sia davvero possibile che una scelta del genere sia mai consapevole e se l'essere umano possegga, in quel momento e successivamente, la vera libertà personale, la vera capacità di discernimento tra il continuare e il cessare: non confondiamo la libertà con la liberazione. Mi chiedo cosa sia la consapevolezza in una persona malata e quale sia il limite tra la consapevolezza e l'inconsapevolezza. Può il diritto di uno Stato sociale sancirlo?
Le dottrine comprensive, cioè le religioni, hanno subito e sempre una risposta, ma evidentemente questa risposta, in quest'Aula, può solo servire al dialogo e alla riflessione, non di certo essere imposta ad uno Stato e a un popolo laico, né tantomeno una risposta contraria può essere imposta al singolo individuo, perché la sacralità della propria vita sta proprio nell'intoccabilità. "Intoccabilità" significa "non toccare" qualcosa, ma questo qualcosa appartiene all'organismo in sé e non agli organismi fuori dal sé. Quindi, se ci liberiamo di una risposta teista dottrinale, pur condivisibile da molti, è solo in "sé" e da "sé" che la vita può essere posta a termine, senza che la sua sacralità e la sua dignità vengano infangate e infrante. Per gli storici, un carpentiere sovversivo, girovago e filosofo, 2.000 anni fa fu giustiziato, per i teologi cristiani invece si trattò di Dio, che pianificò il più altro gesto sacrificale di dare la propria vita umana per gli altri. Possiamo forse dubitare della consapevolezza di Dio? No, per definizione. Se però accettiamo la consapevolezza di Dio come unica possibile, possiamo certamente dubitare della consapevolezza dell'uomo e ancor più della consapevolezza del malato, della persona sofferente e della persona che lo accudisce.
Il diritto all'autodeterminazione non può essere sottratto alla libera scelta della persona, sia essa consapevole o meno, ma la consapevolezza della morte non esiste, non è possibile: è questo il dilemma. Esiste la consapevolezza del dolore e dell'angoscia e questa potrebbe bastare per chi è autonomo nell'azione e nelle proprie scelte, ma mai, assolutamente, per chi non lo è. Quindi, per la persona psichica o profondamente disabile, che non è in grado di discernere e di agire liberamente, non è legittima alcuna delega ad altri. Si determinerebbe la violazione dell'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea discriminando la libertà negativa della persona sull'handicap o asintoticamente sulle caratteristiche genetiche. Solo se il riconoscimento della volontà rimane indelegabile è possibile restare lontani dagli interessi fittizi di una società, che si arroga il diritto di decidere della vita di una persona. Nessuno può farsi arbitro della vita altrui, nessuno può definire delle "non persone". È già successo con i totalitarismi e non deve succedere mai più: vi sia la capacità di scegliere, ma per se stessi e non per gli altri. "Intoccabile" significa non toccare, ma chi si toglie la vita non tocca, lascia solo ciò che possiede. Il tocco presuppone estraneità, è esterno e quindi non deve essere concesso, mai. Ecco il senso del sacro, ma ecco anche il senso del disporre di se stessi, quando non si sente più niente di sacro, il senso di non violare la sacralità quando il tocco è accanimento esistenziale.
Diceva Walter Benjamin, come ci ricorda lo scomparso Rodotà: «L'uomo non coincide infatti in nessun modo con la nuda vita (...) né con alcun altro dei suoi stati o proprietà, anzi nemmeno con l'unicità della sua persona fisica». Della vita decide la vita stessa e solo chi la possiede e il possesso della propria vita è dello stesso uomo, al di sopra di ogni principio, habeas corpus, che viene garantito come diritto alla salute dall'articolo 32 della nostra Costituzione.
La nostra Corte costituzionale, in riferimento agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione, ha organicamente sistemato nella sentenza n. 438 del 2008 l'esplicito riferimento all'autodeterminazione come diritto fondamentale della persona, relativamente al consenso informato.
L'uomo è sovrano di sé stesso e nessuna volontà esterna può prendere il posto di quella dell'interessato, figuriamoci nel caso di una figura debole e fragile o non consapevole. Se la sovranità non è esercitabile da "sé" nessuno si deve arrogare il diritto di esercitarla per l'altro. È proprio per questo che la scelta non può essere delegata a nessuno se non nel rispetto passivo della volontà del non agire e del non soffrire. Questo vale dal giuramento di Ippocrate, passando per il codice di Norimberga, dove il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente necessario.
Meglio mille volte il folle che decide di farla finita con se stesso, con il proprio essere, che il sano che decide per il folle, annullando l'essere. Perché la follia l'abbiamo definita noi per mettere al sicuro la società, non il folle, così diceva Foucault.
L'autodeterminazione esige il massimo rispetto e la massima considerazione proprio in questo caso, se e solo se esercitabile. Non c'è un piano B. Quindi dico sì all'autodeterminazione della persona, se sussistono le condizioni di libertà e se queste sono sempre verificabili, ma dico no alla determinazione altrui, dico no all'aborto extrauterino a posteriori e alla selezione eugenetica, a priori e a posteriori.
Come ci ricorda l'appena scomparso Baumann, la vita è un opera d'arte. E, aggiungo io, l'arte non è giurisprudenza o biologia, medicina o tantomeno statistica. La vita è sacra ma forse abbiamo dimenticato la sua declinazione più importante: l'amore. Fate la vostra campagna elettorale ma giù le mani dai minori e giù le mani dai disabili. (Applausi dal Gruppo Misto-MovX e dei senatori Giovanardi e Rizzotti).

mercoledì 29 novembre 2017

IN AULA.

Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 911 del 29/11/2017
(Bozze non corrette redatte in corso di seduta)

BIGNAMI (Misto-MovX). Signora Presidente, signore e signori Vice Presidenti, Vice Ministri, Sottosegretari, membri di questa Assemblea, onorevoli senatori, ma preferisco chiamarvi, semplicemente, colleghi, voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno dato la piena fiducia e che mi - e ci - hanno riscaldato il cuore durante tutti questi anni di lavoro, silente e solitario, con le loro talvolta dure, ma sempre sagge parole, anche se durissime, come nel caso della ministra Anna. Voglio ringraziare coloro che mi hanno supportato e, certamente, spesso sopportato. Ringrazio coloro che erano amici e che si sono persi, ma grazie ai quali comunque sono qui. Ringrazio coloro che sono divenuti nuovi amici e anche coloro che ho ritrovato, grazie al comune sentire su temi comunemente condivisi e aggreganti. Grazie colleghi, a tutti voi veramente grazie, perché avete contribuito a rendermi forte nelle mie convinzioni, perché avete contribuito a spingermi oltre i miei limiti e oltre ogni ragionevole audacia, perché, in alcuni casi, insieme, abbiamo dimostrato che è vero che l'unione fa la forza.

Io, noi e voi abbiamo spinto il cuore oltre l'ostacolo e abbiamo dimostrato al Paese, e a quanti erano diffidenti, che unirsi attorno a temi veri, di interesse comune, era ed è possibile, oltre ogni differenza di colore e credo politico.

Tra tutti voi, ma senza con questo voler escludere nessuno, il mio grazie (in tal senso credo di interpretare un comune sentire di affetto di quest'Assemblea) va al presidente Zavoli, che mi ha sempre sostenuta. Non posso che ringraziare Aldo e Anna Cinzia che, dal primo ordine del giorno, hanno abbracciato questa causa mettendomi a disposizione anche le loro risorse.

Noi abbiamo dimostrato che fare del bene al Paese oggi è ancora possibile e non è una fake news.

Voglio ringraziare infine tutte le associazioni, le mamme e i papà che da fuori del Palazzo mi hanno dato la forza e il coraggio di andare avanti: #unaleggesubito su Facebook è un luogo dove trovarne molti. Vi invito a leggere le loro storie.

Colleghi, vi sono molte ragioni per cui oggi potrei usare l'«io» per rivendicare quanto fatto, ma io in quest'Aula sono nulla senza di voi. Quindi da questo mio discorso emergerà solo il «noi», non perché abbia deciso di non vedere i mille ostacoli che mi sono stati scientemente posti innanzi, non perché non voglia vedere chi vuole strumentalizzare, anche di fronte all'evidenza più palese che non si può fare campagna elettorale su questo tema, tantomeno non attribuirne il risultato alla sottoscritta e ai 133 colleghi che per primi hanno firmato l'iniziativa. Dalla tenacia con cui abbiamo perseguito e raggiunto questo obiettivo, emergerà solo un «noi», per due motivi: perché in una democrazia la parte si perde nel tutto e perché in politica, come nella vita, occorre saper perdonare. Ma anche perché migliorare se stessi e il mondo in cui viviamo passa e si concretizza nelle azioni che ognuno di noi compie ogni giorno, con il proprio lavoro e con il proprio talento.

Le disonestà intellettuali, le appropriazioni indebite non mi appartengono.

Quella che noi oggi abbiamo raggiunto in extremis in questo disegno di legge di bilancio, senza differenza di colore politico, è una conquista storica per il nostro Paese. Tutta l'Europa ce lo chiede e i nostri cittadini da più di vent'anni: parlo del riconoscimento della figura del caregiver familiare. Per risolvere un problema il primo passo è riconoscere che il problema esiste.

Ora rivolgo ai membri della commissione di bilancio uno spunto di riflessione: pensate alle ore che avete lavorato queste ultime settimane, giorno e notte: il vostro pensiero comune è stato quello di attendere la fine, la fine delle votazioni. Ecco, siete stati come dei caregiver con il testo della legge di bilancio. È stato un accudimento continuo, assiduo, rigoroso e tenace, ma siete stanchi, distrutti e portate sul vostro corpo i segni della stanchezza. Loro, i caregiver familiari non hanno una fine della sessione di bilancio, loro compiono questo lavoro non da settimane, ma da trent'anni e forse più. Trent'anni di lavoro duro, trent'anni passati a fatica, e loro non possono augurarsi la fine: sarebbe chiedere all'amato, alla persona cara, di venire meno e questo è impossibile.

Ecco come sono: sono vite di persone che non sono disabili. I caregiver familiari assistono i loro cari perché non sono in grado di prendersi cura di sé e non sono in grado di assolvere ai propri bisogni primari. Queste persone li assistono tutto il tempo, privati del diritto al riposo e del diritto alla salute. Come li definisco da sempre, sono innocenti agli arresti domiciliari. Loro non hanno scelto di compiere questa missione, non sono volontari. Loro sono incatenati ai loro assistiti, alle loro abitazioni, spesso rinunciano persino al lavoro o lo perdono per dedicarsi al loro ruolo di cura. Questi eroi, a cui lo Stato sino ad oggi ha negato anche il solo riconoscimento del nome, oggi esistono.

Potrà non piacervi il termine inglese, magari difficile da dire per qualche mezzobusto del TG, ma loro sono i caregiver familiari.

Noi abbiamo reso possibile questo primo imprescindibile passo: riconoscere i caregiver familiari e porre un capitolo di spesa nel bilancio dello Stato - anche se si tratta di poche risorse - con 20 milioni di euro per anno nel triennio 2018-2020. Certo, non sono molti soldi, ma ci sono e serviranno a finanziare solo iniziative legislative che entreranno nel merito: chi fa la divisione del totale per un numero, probabilmente non ha letto il testo. Abbiamo il Fondo, abbiamo una definizione precisa e puntuale che non lascia spazio ad interpretazioni di fantasia e riguarda una platea di milioni di persone che si prendono cura del loro congiunto. Ecco, quelle leggi cui ci si riferisce nell'emendamento approvato all'unanimità, con le firme di tantissimi di noi e di tutti i Capigruppo - mi dicono che sia la prima volta in questa legislatura e un po' me ne compiaccio - devono guardare a quella figura che ora noi riconosciamo come caregiver; devono definire le priorità con cui potranno accedere ai benefici loro riservati in ragione della gravità e durata della malattia del loro assistito, per poter soddisfare i molti bisogni sinora negati.

Tra questi penso alle necessità occupazionali, perché molte di queste persone rinunciano alla propria realizzazione professionale perché devono dedicarsi alla cura del loro caro; rinunciano al diritto alla salute perché, per accudire il loro caro, che non possono lasciare solo, rinunciano a curare se stessi, così come rinunciano al diritto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Per coloro che lavorano e hanno parenti ammalati, infatti, la vita spesso diviene un inferno e il rischio di essere ingiustamente licenziati è sempre altissimo, grazie anche alle misure adottate in questa legislatura che hanno annullato i diritti dei lavoratori: basta guardare alla vicenda della mamma sola con due bambini, di cui uno disabile, licenziata recentemente da Ikea.

Penso alla possibilità di lavorare realmente da casa, con il telelavoro, al diritto ad una pensione dignitosa attraverso una contribuzione figurativa per coloro che non hanno mai potuto lavorare: non coloro che non hanno lavorato, ma coloro che non hanno mai potuto lavorare o hanno rinunciato al lavoro per assolvere al loro ruolo di cura. Penso al diritto di andare in pensione prima degli altri, perché fare il caregiver familiare accorcia la vita anche di diciassette anni, come ha dimostrato Elizabeth Blackburn.

Insomma, tutto questo e altro potrebbe trovare soluzione in quei provvedimenti di legge previsti dalla norma approvata in Commissione che sarà confermata da quest'Aula, provvedimenti di legge che il Parlamento è chiamato a fare. Noi ne abbiamo uno fermo in Commissione lavoro - e qui rivolgo un appello al presidente Sacconi - che potremmo approvare in breve tempo, in sede deliberante, in entrambi i rami del Parlamento. Possiamo rinnovare il sistema del welfare.

Molte iniziative non sono onerose, ma potrebbero modificare sostanzialmente la vita di queste persone. Non vogliono soldi, vogliono diritti negati. Per questo ribadisco il mio appello al presidente Grasso, alla presidente Boldrini e al presidente Mattarella, perché ci consentano di chiudere questa legislatura approvando dei provvedimenti che non sono divisivi, come possono essere altri, e che ci permettano di lavorare e di dare il via libera ad una legge quadro sui caregiver che, come dimostrato in Commissione bilancio, ha saputo unire tutti, nessuno escluso, anche i più scettici che hanno atteso il voto per sottoscrivere l'emendamento, ai quali pure va il mio grazie.

Devo lasciare a voi, voi che tornerete su questi scranni, un appello: non dimenticatevi dei caregiver, di coloro che da fantasmi si alienano per un compito gravosissimo, che è un risparmio assolutamente dimostrato per le finanze pubbliche: mandiamoli in pensione, riconosciamo questo lavoro di cura con contributi figurativi, non lasciamo che muoiano, come la mia amica Vittoria, come Sabrina e come molti altri, senza avere risposte per sé e per il futuro dei propri cari. Diamo il dovuto a queste persone.

Alcune cose potete farle già alla Camera, voi che vantate grande successo e che avete qualcuno che vi rappresenta nell'altro ramo del Parlamento. Concedete ai caregiver familiari di poter fruire dell'APE senza attendere i sessantatre anni di età, ma con il solo requisito dei trent'anni. Concedete ai caregiver familiari il riconoscimento di un lavoro usurante, calcolando i diciassette anni di cui ho detto.

Concludo oggi il mio ultimo intervento di questa legislatura con un voto chiaramente contrario, perché il voto di fiducia è sempre un voto politico, ma con l'esempio e la dimostrazione che la politica può essere diversa: la politica può essere aggregante e può essere anche l'occasione per una senatrice per caso, sola, ma determinata, di mettere un mattoncino anche in una legislatura sciagurata come questa e, nonostante tutto, degna di essere ricordata per quanto abbiamo fatto per i caregiver. (La senatrice Bignami dà segni di commozione. Applausi).

Ciò rende tutti noi fieri di poter dire che abbiamo fatto qualcosa, un piccolo passo, ma qualcosa; un segno che, volendo, si possono iniziare a risolvere i problemi di tutti. Sì, i problemi di tutti, ricordiamolo: non i problemi dei poverini, non quelli degli sfortunati, perché nella vita o si cura o si è curati. Quindi, quello che abbiamo fatto ora sarà anche per noi, lo stesso «noi» che, salutandovi ringraziO. (Applausi).

martedì 28 novembre 2017

Rassegna stampa: GRAZIE A TUTTI.

INDICE
1.PPY - 27/11/2017 10.18.02 - +++L.BILANCIO, OK ALL'UNANIMITÀ A FONDO PER CAREGIVER: 60MLN IN 3 ANNI+++
2.QBXB - 27/11/2017 11.12.14 - ++ Manovra: 60 mln in 3 anni per caregiver familiari ++
3.TMN - 27/11/2017 11.13.15 - Manovra, ok unanime ad emendamento su caregiver. Fondo da 60 mln

4.AGI - 27/11/2017 11.17.33 - == Manovra:ok unanime a fondo per caregiver, 60 mln in 2018- 2020 =
5.LAP - 27/11/2017 11.18.44 - L. Bilancio, voto unanime emendamento per chi prende a cura familiare

6.RADI - 27/11/2017 11.24.09 - Ddl bilancio: ok unanime commissione Senato a Fondo caregiver familiare
7.QBXB - 27/11/2017 11.27.10 - Manovra: Sacconi, bene caregiver, ora tentiamo legge
8.DIRE - 27/11/2017 11.33.10 - L. BILANCIO. VIA LIBERA A FONDO CAREGIVER, 60 MLN NEL TRIENNIO

9.VEL - 27/11/2017 12.03.00 - (AGV) L.Bilancio, da commissione Senato ok unanime a fondo caregiver
10.QBXB - 27/11/2017 13.11.31 - Manovra: Bignami, fondo caregiver vittoria corale, ora ddl 11.PPY - 27/11/2017 14.02.49 - ++ IMPRESE&LAVORO // POLICY REPORT ++-5-

12.LAP - 27/11/2017 14.10.54 - L.Bilancio, Bignami(Movimento X): Approvato fondo caregiver ma è primo passo
13.LAP - 27/11/2017 14.38.52 - IL PUNTO L. Bilancio, gli emendamenti approvati in Commissione al Senato

14.AGI - 27/11/2017 16.10.16 - = IL PUNTO = Manovra, arriva sostegno per i 'caregiver' = 15.DIRE - 27/11/2017 16.31.41 - L. BILANCIO. BIGNAMI: FONDO 'CAREGIVER' PRIMO PASSO, ORA LA LEGGE
16.LAP - 27/11/2017 16.52.28 - L.Bilancio, Perrone(Dit): Fondo caregiver doveroso atto responsabilità
17.NOVC - 27/11/2017 17.10.14 - BILANCIO, COCCIA (PD): "IMPORTANTE RICONSOCIMENTO PER CAREGIVER AIUTERA' TANTISSIME FAMIGLIE"
18.NOVC - 27/11/2017 17.18.52 - L.BILANCIO: PERRONE (DIT), FONDO CAREGIVER DOVEROSO ATTO DI RESPONSABILITA'
19.DIRE - 27/11/2017 17.34.19 - L. BILANCIO. COCCIA (PD): CAREGIVER AIUTERÀ TANTISSIME FAMIGLIE
20.NOVC - 27/11/2017 17.38.35 - L. BILANCIO, BIGNAMI (MOV. X): FONDO CAREGIVER PRIMO PASSO, ORA SERVE LEGGE
21.LAP - 27/11/2017 18.52.55 - L.Bilancio, Bignami: Caregiver? Data storica, era baco legislatura 22.VEL - 27/11/2017 19.12.59 - (AGV) L.Bilancio: testo in Aula mercoledì. Tonini (Pd): da opposizioni atteggiamento responsabile (3)
23.AGI - 27/11/2017 19.27.38 - = IL PUNTO 2 = Manovra, arriva sostegno per i 'caregiver' = 24.QBXB - 27/11/2017 19.32.17 - >ANSA-FOCUS/ Manovra: 60 mln per tutelare chi assiste

familiare
25.DIRE - 27/11/2017 19.39.32 - L.BILANCIO. PUPPATO (PD): GIOIA VERA PER DEFINIZIONE FIGURA CAREGIVER
26.LAP - 27/11/2017 19.53.11 - L.bilancio, Puppato(Pd): Vera gioia per definizione caregiver 27.QBXB - 27/11/2017 19.56.19 - >ANSA-FOCUS/ Manovra: 60 mln per tutelare chi assiste familiare
28.LAP - 27/11/2017 21.04.42 - L. Bilancio, intesa sui superticket. Approvato Fondo per i caregiver/PREVISTO

1
PPY, 27/11/2017
+++L.BILANCIO, OK ALL'UNANIMITÀ A FONDO PER CAREGIVER: 60MLN IN 3 ANNI+++
(Public Policy) - Roma, 27 nov - La commissione Bilancio del Senato ha approvato all'unanimità l'emendamento bipartisan alla manovra, proposto da Laura Bignami (Misto, ex M5s) e sottoscritto da tutti i gruppi, che crea un fondo ad hoc per i caregiver al ministero del Lavoro, con una dotazione di 60 milioni di euro in tre anni, dal 2018 al 2020.
Il fondo dovrà servire, secondo l'emendamento approvato alla manovra, alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare (c'è un ddl pendente al Senato su questo, che potrebbe essere approvato in sede deliberante).
Il sostegno dovrà essere dato al familiare che si prende cura del coniuge, del compagno sposato con coppia di fatto, del convivente more uxorio, o di un familiare entro il secondo grado di parentela, o di familiare fino al terzo grado non autosufficiente che risulti invalido o abbia un'indennità di accompagno. Nella formulazione finale dell'emendamento, approvato, dunque, è scomparsa la limitazione dell'invalidità al 100%.
(Public Policy) @PPolicy_News VIC
271017 nov 2017
2
QBXB, 27/11/2017
++ Manovra: 60 mln in 3 anni per caregiver familiari ++
++ Manovra: 60 mln in 3 anni per caregiver familiari ++ Via libera all'unanimità in Commissione Bilancio
(ANSA) - ROMA, 27 NOV - Nasce il Fondo per il sostegno dei caregiver familiari. La Commissione Bilancio del Senato ha dato via libera all'unanimità all'emendamento (a prima firma Laura Bignami, ma poi sottoscritto da tutti i gruppi e da centinaia di senatori singolarmente) che stanzia 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 per "la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al
riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare".(ANSA).
OM
27-NOV-17 11:10 NNN

3
TMN, 27/11/2017
Manovra, ok unanime ad emendamento su caregiver. Fondo da 60 mln
Roma, 27 nov. (askanews) - Via libera all'unanimità all'emendamento alla manovra sui caregiver, prima firmataria Laura Bignami (Misto-Movimento X) e sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari.
La norma istituisce un fondo di 60 milioni di euro per il triennio 2018-2020 destinato a "interventi legislativi finalizzati al riconoscmento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare".
L'emendamento definisce caregiver la persona che "assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile
tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto", di "un familiare entro il terzo grado, che a causa di malattia,

infermità o disabilità, anche croniche e degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sè, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata".
Fgl 20171127T111306Z
4
AGI, 27/11/2017
== Manovra:ok unanime a fondo per caregiver, 60 mln in 2018-2020 =
(AGI) - Roma, 27 nov. - Via libera all'unanimita' della
commissione Bilancio del Senato all'emendamento alla manovra, a prima firma di Laura Bignami (Misto), sottoscritto da tutti i
gruppi, che istituisce un fondo per il sostegno ai cosiddetti 'caregiver' familiari, ovvero coloro che assistono e si
prendono cura di persone all'interno del nucleo familiare. Il
fondo ha una dotazione iniziale di 20 milioni di euro l'anno
nel triennio 2018-2020 ed e' destinato alla copertura
finanziaria di interventi legislativi finalizzati al
riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attivita'
di cura non professionale del caregiver familiare. Il sostegno
sara' quindi destinato alla persona che assiste e si prende
cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra
persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un
familiare o di un affine entro il secondo grado, o di familiare
fino al terzo grado che non si autosufficiente, sia ritenuto
invalido o sia titolare di indennita' di accompagnamento. (AGI)
Gio
271117 NOV 17
NNN

5
LAP, 27/11/2017
L. Bilancio, voto unanime emendamento per chi prende a cura familiare
L. Bilancio, voto unanime emendamento per chi prende a cura familiare Roma, 27 nov. (LaPresse) - Approvato all'unanimità, oggi dalla Commissione Bilancio del Senato, un emendamento all'articolo 30 della manovra. L'emendamento prevede l'istituzione, presso il ministero el Lavoro, di un 'Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del caregiver familiare', con una dotazione iniziale di 20mln di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020.Nel testo, a prima firma Laura Bignami (Gruppo Misto), si legge che il Fondo "è destinato alla copertura finanziaria di interveneti legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare".Questo caregiver, in un apposito articolo, viene definito come "la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai senti della legge n. 76 del maggio 2016".
6
RADI, 27/11/2017
Ddl bilancio: ok unanime commissione Senato a Fondo caregiver familiare
Via libera per Aula al disegno di legge entro domani sera (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 27 nov - La
commissione Bilancio del Senato ha approvato all'unanimita' l'emendamento che istituisce il fondo da 60 milioni nel triennio 2018-2020 per "interventi legislativi
finalizzati al riconoscmento del valore sociale ed economico dell'attivita' di cura non professionale del caregiver familiare". La proposta di modifica e' stata presentata da Laura Bignami (Movimento X) e sottoscritta da tutti i gruppi.

La commissione Bilancio prosegue l'esame del disegno di legge con l'obiettivo di licenziare il testo entro domani
sera (l'avvio della discussione generale da parte dell'Assemblea dovrebbe pertanto slittare da oggi a mercoledi'). I relatori hanno intanto presentato un pacchetto di 'riformulazioni' relative alla finanza pubblica degli

Enti, mentre il Governo ha ritirato un suo emendamento sull'applivazione della cosiddetta Naspi.
Via libera, tra l'altro nel corso del fine settimana agli emendamenti relativi all'esenzione dell'aumento dell'eta' pensionabile per 15 categorie di lavori gravosi e all'introduzione della web tax (scattera' dal 2019 con un gettito stimato per il primo anno pari a 114 milioni).
Bof
(RADIOCOR) 27-11-17 11:23:30 (0225)SAN,PA,ASS 5 NNNN

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QBXB, 27/11/2017
Manovra: Sacconi, bene caregiver, ora tentiamo legge
Manovra: Sacconi, bene caregiver, ora tentiamo legge (ANSA) - ROMA, 27 NOV - "L'approvazione unanime dell'
emendamento che stanzia un primo (modesto) fondo a sostegno dei caregiver premia l'impegno lungo tutta la legislatura della
senatrice Laura Bignami e la volontà unitaria della Commissione lavoro. Il relatore dei ddl Angioni, Bignami, De Petris,

senatore Pagano si era dimesso da relatore in assenza della disponibilità del Governo a finanziare il provvedimento". Lo
scrive nel blog dell'Associazione amici di Marco Biagi il
presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi (Energie per l'Italia).

"Ora - aggiunge - potremmo tentare l'approvazione di un testo unificato e dotato di copertura attraverso l'unanime scelta
della Commissione riunita in sede legislativa se la data di scioglimento delle Camere lo consentirà. Daremmo finalmente una risposta alla domanda di tutela che sale dai molti invisibili

che donano se stessi, ogni giorno, alla cura di un familiare gravemente disabile". (ANSA).
COM-OM 27-NOV-17 11:26 NNN
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DIRE, 27/11/2017
L. BILANCIO. VIA LIBERA A FONDO CAREGIVER, 60 MLN NEL TRIENNIO
L. BILANCIO. VIA LIBERA A FONDO CAREGIVER, 60 MLN NEL TRIENNIO (DIRE) Roma, 27 nov. - La commissione Bilancio del Senato ha
approvato all'unanimita' l'emendamento alla manovra a prima firma
di Laura Bignami, sottoscritto da tutti i gruppi, che istituisce

un fondo per i 'caregiver', le persone che si prendono cura dei familiari non autosufficienti. Nel triennio 2018-2020 il fondo ha una dotazione di 60 milioni di euro, 20 mln l'anno.
(Lum/ Dire) 11:32 27-11-17 NNNN
9
VEL, 27/11/2017
(AGV) L.Bilancio, da commissione Senato ok unanime a fondo caregiver
(AGV) L.Bilancio, da commissione Senato ok unanime a fondo caregiver (IL VELINO) Roma, 27 Nov - Proseguono i lavori sulla manovra in commissione Bilancio del Senato. Dopo le prime votazioni nel weekend sugli emendamenti, oggi l'obiettivo della quinta commissione è quello di completare l'esame in modo da portare il provvedimento in Aula. Al momento resta calendarizzato l'approdo in Assemblea per oggi pomeriggio alle 16,30, ma viene dato per scontato lo slittamento a mercoledì 29. Ieri sono arrivati gli ok all'emendamento del governo sulle pensioni e a quello sulla web tax. Questa mattina all'unanimità, la commissione ha dato il via libera all'emendamento della senatrice Laura Bignami (Movimento X) che istituisce un fondo da 60 milioni nel triennio 2018- 2010 per il "per il riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver ", coloro cioè che si prendono cura dei familiari non autosufficienti. Approvato anche l'emendamento che prevede per le librerie di usufruire di un credito d'imposta, con un tetto di 20 mila euro, per le spese di Imu, Tasi, Tari e affitto, nel limite di spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2018 e di 5 milioni di euro annui dal 2019. Ancora da sciogliere, invece, il rifinanziamento del bonus bebè su cui sarebbe stata raggiunta un'intesa con Ap che prevede 185 milioni nel 2018 e 200 milioni sia nel 2019 che nel 2020. Anche per il tema enti locali si procederà ad alcune modifiche mentre il resto sarà rinviata al passaggio della manovra alla Camera. (gat) 20171127T120251
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QBXB, 27/11/2017
Manovra: Bignami, fondo caregiver vittoria corale, ora ddl
Manovra: Bignami, fondo caregiver vittoria corale, ora ddl (ANSA) - ROMA, 27 NOV - "L'approvazione unanime
dell'emendamento che istituisce il fondo per il riconoscimento del caregiver familiare è un il primo passo per inquadrare il lavoro di cura di chi accudisce costantemente il proprio familiare invalido affetto da patologie gravi o gravissime. Rispetto alla mia proposta iniziale che già contava su 133 firme, il nuovo testo è stato approvato con voto unanime e ha raccolto l'adesione di tutti i capi gruppo nessuno escluso, ma sia chiaro che non è vittoria di questo o quello, è stata una battaglia comune e sarebbe scorretto rivendicarne la paternità per fini politici o elettorali". Lo afferma in una nota la
Senatrice Laura Bignami del Movimento X prima firmataria della proposta.
"Molto resta ancora da fare. - aggiunge - L'emendamento approvato pone un punto fermo che è il riconoscimento del caregiver familiare, che svolge un ruolo fondamentale e sussidiario a quello che è il servizio di assistenza erogato
dallo Stato, ma saranno gli interventi legislativi previsti
dalla norma approvata che dovranno definire in modo puntuale, anche al fine di evitare gli abusi, non solo gli ambiti di

utilizzo del fondo ma anche la platea degli aventi diritto alle
misure di sostegno. Mi auguro quindi che, pur nel poco tempo che ci resta prima della fine della legislatura, si riesca ad
approvare il disegno di legge sul caregiver familiare il cui
esame è fermo in commissione lavoro del Senato, accelerandone i lavori in sede deliberante, considerata anche la grande coralità
di intenti che ha segnato il percorso dell'emendamento
approvato". (ANSA).

COM-OM 27-NOV-17 13:10 NNN
11
PPY, 27/11/2017
++ IMPRESE&LAVORO // POLICY REPORT ++-5-
(Public Policy) - Roma, 27 nov - La commissione ha approvato infine all'unanimità l'emendamento bipartisan, proposto da Laura Bignami (Misto, ex M5s) e sottoscritto da tutti i gruppi, che crea un fondo ad hoc per i caregiver al ministero del Lavoro, con una dotazione di 60 milioni di euro in tre anni, dal 2018 al 2020.
Il fondo dovrà servire, secondo l'emendamento approvato, alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare (c'è un ddl pendente al Senato su questo, che potrebbe essere approvato in sede deliberante).
Passando al decreto fiscale, che è collegato alla manovra, sono circa 670 gli emendamenti presentati dai gruppi in commissione Bilancio alla Camera. Le inammissibilità saranno date oggi e domani mattina ci saranno le votazioni, che si concluderanno alle 14. Sempre domani sera il provvedimento approderà, senza modifiche, in aula a Montecitorio dove il Governo, mercoledì, porrà la questione di fiducia.
Tra le modifiche principali approvate in Senato l'arrivo dell'equo compenso per tutti i professionisti (all'inizio era riferito solo agli avvocati) sia con ordine che senza.
In stand by resta invece la pdl sulla governance Inps/Inail. La commissione Lavoro a Montecitorio ha terminato l'esame ma è in attesa dei pareri delle altre commissioni per il mandato alla relatrice, Titti Di Salvo (Pd).
(Public Policy) @PPolicy_News GAV
271402 nov 2017
12
LAP, 27/11/2017
L.Bilancio, Bignami(Movimento X): Approvato fondo caregiver ma è primo passo
L.Bilancio, Bignami(Movimento X): Approvato fondo caregiver ma è primo passo Roma, 27 nov. (LaPresse) - "L'approvazione unanime dell'emendamento che istituisce il fondo per il riconoscimento del Caregiver Familiare è un primo passo per inquadrare il lavoro di cura di chi accudisce costantemente il proprio familiare invalido affetto da patologie gravi o gravissime. Rispetto alla mia proposta iniziale, che già contava su 133 firme, il nuovo testo è stato approvato con voto unanime e ha raccolto l'adesione di tutti i capi gruppo nessuno escluso, ma sia chiaro che non è una vittoria di questo o quello, è stata una battaglia comune e sarebbe scorretto rivendicarne la paternità per fini politici o elettorali". Lo afferma in una nota la senatrice Laura Bignami del Movimento X, prima firmataria dell'emendamento sul caregiver Familiare, che aggiunge "Molto resta ancora da fare. L'emendamento approvato pone un punto fermo che è il riconoscimento del Caregiver Familiare, il quale svolge un ruolo fondamentale e sussidiario a quello che è il servizio di assistenza erogato dallo Stato. Saranno gli interventi legislativi previsti dalla norma approvata che dovranno definire in modo puntuale, anche al fine di evitare gli abusi, non solo gli ambiti di utilizzo del fondo ma anche la platea degli aventi diritto alle misure di sostegno. Mi auguro quindi che, pur nel poco tempo che ci resta prima della fine della legislatura, si riesca ad approvare il disegno di legge sul Caregiver Familiare, il cui esame è fermo in commissione lavoro del Senato, accelerandone i lavori in sede deliberante, considerata anche la grande coralità di intenti che ha segnato il percorso dell'emendamento approvato".
13
LAP, 27/11/2017
IL PUNTO L. Bilancio, gli emendamenti approvati in Commissione al Senato
IL PUNTO L. Bilancio, gli emendamenti approvati in Commissione al Senato di Matteo Bosco BortolasoRoma, 27 nov. (LaPresse) - Ecco i principali emendamenti alla manovra approvati stamattina dalla commissione Bilancio del Senato. I lavori proseguiranno nel tardo pomeriggio e, molto probabilmente, anche in serata.AIUTI A CHI CURA FAMILIARE MALATO ('CAREGIVER'). Approvato all'unanimità un emendamento all'articolo 30 della manovra che prevede l'istituzione, presso il ministero el Lavoro, di un 'Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del caregiver familiare', con una dotazione iniziale di 20mln di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020. Nel testo, a prima firma Laura Bignami (Gruppo Misto), si legge che il Fondo "è destinato alla copertura finanziaria di interveneti legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare". Questo caregiver, in un apposito articolo, viene definito come "la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai senti della legge n. 76 del maggio 2016".CREDITO D'IMPOSTA PER LE LIBRERIE. Nel limite di spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, viene riconosciuto "un credito di imposta parametrato agli importi pagati quali Imu, Tasi e Tari", nonché "alle eventuali spese di locazione" delle librerie. Lo si legge in un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Il credito di imposta è stabilito nella misura massima di 20mila euro per gli esercenti di librerie indipendenti, che non risultano cioé ricomprese in gruppi editoriali, e di 10mila euro per gli altri esercenti.IL REGISTRO DEGLI AGENTI SPORTIVI. Atleti e società sportive potranno avvalersi solo di procuratori iscritti al Registro nazionale degli agenti sportivi. Lo prevede un emendamento approvato in Commissione e promosso dal gruppo Ala. Il Registro viene istituito presso il Coni. Al esso "deve essere iscritto" chi "in forza di un incarico redatto in forma scritta mette in relazione due o più soggetti operanti nell'ambito di una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni ai fini della conclusione di un contratto di prestazione sportiva di natura professionistica, del trasferimento di siffatta prestazione o del tesseramento presso una federazione sportiva professionistica". Gli iscritti, che non devono aver riportato "condanne per delitti non colposi nell'ultimo quinquennio", dovranno superare una prova abilitativa, ma "è fatta salva la validità dei pregressi titoli abilitativi rilasciati prima del 31 marzo 2015". Si sarà iscritti "dietro pagamento di un'imposta di bollo annuale di 250 euro".Agli atleti e alle società "è vietato avvalersi di soggetti non iscritti nel Registro pena la nullità dei contratti, fatte salve le competenze professionali riconosciute per legge".LE POLEMICHE SUL CARNEVALE. Per i festeggiamenti del Carnevali viene messo a disposizione un fondo di 2 milioni di euro all'anno per il triennio 2018, 2019, 2020. "E' un riconoscimento importante per manifestazioni che contribuiscono in modo rilevante al boom turistico dell'Italia", afferma il senatore Pd Andrea Marcucci, commentando l'emendamento a sua prima firma.Il testo aveva provocato le critiche del Movimento 5 Stelle. Per i pentastellati, il senatore dem ha così aiutato la sorella, che è presidente della Fondazione del Carnevale di Viareggio.LA FARNESINA E IL VAJONT. Il ministero degli
Esteri è autorizzato a bandire concorsi per titoli ed esami e conseguentemente ad assumere a tempo indeterminato fino a 75 dipendenti della terza area funzionale, posizione economica F1, ivi inclusa l'area della promozione culturale, per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Per l'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di euro 1.462.500 per l'anno 2018 e di euro 5.850.000 a decorrere dall'anno 2019. Al Cimitero monumentale delle vittime del Vajont, dichiarato Monumento nazionale dal decreto del presidente della Repubblica 2 ottobre 2003, è assegnato un contributo di euro 50mila per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020", per un totale di 150mila euro nel triennio.
14
AGI, 27/11/2017
= IL PUNTO = Manovra, arriva sostegno per i 'caregiver' =
(AGI) - Roma, 27 nov. - Chi si prendera' cura di un familiare potra' contare su un sussidio statale. La novita' spunta in Senato ed e' stata inserita per emendamento alla manovra dalla Commissione Bilancio del Senato. La proposta di modifica, prima firma di Laura Bignami (Misto), sottoscritta da tutti i gruppi, istituisce un fondo per il sostegno ai cosiddetti 'caregiver' familiari, ovvero coloro che assistono e si prendono cura di persone all'interno del nucleo familiare, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro l'anno nel triennio 2018-2020. Tali risorse copriranno interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attivita' di cura non professionale del caregiver familiare. Il sostegno sara' quindi destinato alla persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, o di familiare fino al terzo grado che non si autosufficiente, sia ritenuto invalido o sia titolare di indennita' di accompagnamento. (AGI)Pit
16:03 27-11-17 NNN
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DIRE, 27/11/2017
L. BILANCIO. BIGNAMI: FONDO 'CAREGIVER' PRIMO PASSO, ORA LA LEGGE
L. BILANCIO. BIGNAMI: FONDO 'CAREGIVER' PRIMO PASSO, ORA LA LEGGE (DIRE) Roma, 27 nov. - "L'approvazione unanime dell'emendamento
che istituisce il fondo per il riconoscimento del caregiver
familiare e' un il primo passo per inquadrare il lavoro di cura

di chi accudisce costantemente il proprio familiare invalido
affetto da patologie gravi o gravissime. Rispetto alla mia
proposta iniziale che gia' contava su 133 firme, il nuovo testo
e' stato approvato con voto unanime ha raccolto l'adesione di
tutti i capi gruppo nessuno escluso, ma sia chiaro che non e' vittoria di questo o quello, e' stata una battaglia comune e sarebbe scorretto rivendicarne la paternita' per fini politici o elettorali". Lo afferma in una nota la senatrice Laura Bignami
del Movimento X prima firmataria dell'emendamento sul Caregiver familiare.

"Molto resta ancora da fare. L'emendamento approvato pone un punto fermo che e' il riconoscimento del caregiver familiare, che svolge un ruolo fondamentale e sussidiario a quello che e' il servizio di assistenza erogato dallo Stato, ma saranno gli interventi legislativi previsti dalla norma approvata che
dovranno definire in modo puntuale, anche al fine di evitare gli abusi, non solo gli ambiti di utilizzo del fondo ma anche la platea degli aventi diritto alle misure di sostegno. Mi auguro quindi che, pur nel poco tempo che ci resta prima della fine della legislatura, si riesca ad approvare il disegno di legge sul caregiver familiare il cui esame e' fermo in commissione lavoro del senato, accelerandone i lavori in sede deliberante, considerata anche la grande coralita' di intenti che ha segnato il percorso dell'emendamento approvato".
(Com/Lum/ Dire) 16:28 27-11-17 NNNN
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LAP, 27/11/2017
L.Bilancio, Perrone(Dit): Fondo caregiver doveroso atto responsabilità
L.Bilancio, Perrone(Dit): Fondo caregiver doveroso atto responsabilità Roma, 27 nov. (LaPresse) - "Prendersi cura di un anziano non sarà più considerato un fatto privato, che inizia e finisce dentro le mura familiari, ma come una questione sociale che riguarda milioni di famiglie e che il legislatore ha il dovere regolamentare". E' il commento del senatore Luigi Perrone (Dit), in merito all'approvazione dell'emendamento alla legge di bilancio che prevede l'istituzione di un apposito Fondo per i caregiver con una dotazione di 60 milioni di euro in tre anni. "L'assistenza ad un familiare anziano e malato è un lavoro a tempo pieno, che prevede molti sacrifici e rinunce per tutti i membri di una famiglia. Da questo punto di vista, finalmente il legislatore si è assunto la responsabilità di dare un corpo e un'anima a tutte quelle persone che hanno vissuto il loro dramma affettivo come presenze invisibili nella società. Un risultato questo- continua il senatore Perrone - che è stato raggiunto grazie al lungo e laborioso della senatrice Laura Bignami, prima firmataria dell'emendamento sul caregiver familiare di cui sono cofirmatario, che ha portato all'approvazione unanime di questa norma. Adesso - conclude il senatore Fittiano - è necessario fare un passo successivo, poiché i fondi senza una compiuta regolamentazione non bastano. Mi auguro, quindi, che le forze politiche che oggi hanno votato questo emendamento, mettano lo stesso impegno per approvare, prima della fine di questa Legislatura, i ddl sul caregiver che sono rimasti impantanati in Commissione lavoro al Senato per troppo tempo".
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NOVC, 27/11/2017
BILANCIO, COCCIA (PD): "IMPORTANTE RICONSOCIMENTO PER CAREGIVER AIUTERA' TANTISSIME FAMIGLIE"
BILANCIO, COCCIA (PD): "IMPORTANTE RICONSOCIMENTO PER CAREGIVER AIUTERA' TANTISSIME FAMIGLIE"
(9Colonne) rOMA, 27 NOV - "L'approvazione del fondo per "la copertura finanziaria di interventi
legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare" è un gesto concreto che sarà di aiuto a tantissime famiglie, riconoscendo l'importanza di tutte quelle persone che si fanno carico delle cure ad un familiare disabile o malato. Molto spesso chi si prende cura dei familiari in difficoltà rinuncia o limita il proprio lavoro e le sue relazioni, questo provvedimento oltre a dare loro il giusto riconoscimento, offre loro maggiore serenità per il futuro. Ringrazio davvero il Governo e la senatrice Bignami per l'impegno profuso per questo emendamento." Così in una nota Laura Coccia del partito Democratico. (PO /Com)
271707 NOV 17
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NOVC, 27/11/2017
L.BILANCIO: PERRONE (DIT), FONDO CAREGIVER DOVEROSO ATTO DI RESPONSABILITA'
L.BILANCIO: PERRONE (DIT), FONDO CAREGIVER DOVEROSO ATTO DI RESPONSABILITA' (9Colonne) Roma, 27 nov - "Prendersi cura di un anziano non sarà più considerato un fatto privato, che inizia e finisce dentro le mura familiari, ma come una questione sociale che riguarda
milioni di famiglie e che il legislatore ha il dovere regolamentare". E' il commento del senatore Luigi Perrone (Dit), in merito all'approvazione dell'emendamento alla legge di bilancio che prevede l'istituzione di un apposito Fondo per i caregiver con una dotazione di 60 milioni di euro in tre anni. "L'assistenza ad un familiare anziano e malato è un lavoro a tempo pieno, che prevede molti sacrifici e rinunce per tutti i membri di una famiglia. Da questo punto di vista, finalmente il legislatore si è assunto la responsabilità di dare un corpo e un'anima a tutte quelle persone che hanno vissuto il loro dramma affettivo come presenze invisibili nella società. Un risultato questo- continua il senatore Perrone - che è stato raggiunto grazie al lungo e laborioso della senatrice Laura Bignami, prima firmataria dell'emendamento sul caregiver familiare di cui sono cofirmatario, che ha portato all'approvazione unanime di questa norma. Adesso - conclude il senatore fittiano - è necessario fare un passo successivo, poiché i fondi senza una compiuta regolamentazione non bastano. Mi auguro, quindi, che le forze politiche che oggi hanno votato questo emendamento, mettano lo stesso impegno per approvare, prima della fine di questa legislatura, i ddl sul caregiver che sono rimasti impantanati in Commissione lavoro al Senato per troppo tempo". (Com)
271709 NOV 17
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DIRE, 27/11/2017
L. BILANCIO. COCCIA (PD): CAREGIVER AIUTERÀ TANTISSIME FAMIGLIE
L. BILANCIO. COCCIA (PD): CAREGIVER AIUTERÀ TANTISSIME FAMIGLIE (DIRE) Roma, 27 nov. - "L'approvazione del fondo per la copertura
finanziaria di interventi legislativi finalizzati al
riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attivita' di

cura non professionale del caregiver familiare e' un gesto concreto che sara' di aiuto a tantissime famiglie, riconoscendo l'importanza di tutte quelle persone che si fanno carico delle
cure ad un familiare disabile o malato. Molto spesso chi si
prende cura dei familiari in difficolta' rinuncia o limita il
proprio lavoro e le sue relazioni, questo provvedimento oltre a dare loro il giusto riconoscimento, offre loro maggiore serenita' per il futuro. Ringrazio davvero il Governo e la Senatrice
Bignami per l'impegno profuso per questo emendamento". Cosi' in una nota Laura Coccia, deputato PD.

(Com/Sor/ Dire) 17:31 27-11-17 NNNN
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NOVC, 27/11/2017
L. BILANCIO, BIGNAMI (MOV. X): FONDO CAREGIVER PRIMO PASSO, ORA SERVE LEGGE
L. BILANCIO, BIGNAMI (MOV. X): FONDO CAREGIVER PRIMO PASSO, ORA SERVE LEGGE (9Colonne) Roma 27 nov - "L'approvazione unanime dell'emendamento che istituisce il fondo per
il riconoscimento del Caregiver Familiare è un primo passo per inquadrare il lavoro di cura di chi accudisce costantemente il proprio familiare invalido affetto da patologie gravi o gravissime. Rispetto alla mia proposta iniziale, che già contava su 133 firme, il nuovo testo è stato approvato con voto unanime e ha raccolto l'adesione di tutti i capi gruppo nessuno escluso, ma sia chiaro che non è una vittoria di questo o quello, è stata una battaglia comune e sarebbe scorretto rivendicarne la paternità per fini politici o elettorali". Lo afferma in una nota la Senatrice Laura Bignami del Movimento X, prima firmataria dell'emendamento sul Caregiver Familiare, che aggiunge "Molto resta ancora da fare. L'emendamento approvato pone un punto fermo che è il riconoscimento del Caregiver Familiare, il quale svolge un ruolo fondamentale e sussidiario a quello che è il servizio di assistenza erogato dallo Stato. Saranno gli interventi legislativi previsti dalla norma approvata che dovranno definire in modo puntuale, anche al fine di evitare gli abusi, non solo gli ambiti di utilizzo del fondo ma anche la platea degli aventi diritto alle misure di sostegno. Mi auguro quindi che, pur nel poco tempo che ci resta prima della fine della legislatura, si riesca ad approvare il disegno di legge sul Caregiver Familiare, il cui esame è fermo in commissione lavoro del Senato, accelerandone i lavori in sede deliberante, considerata anche la grande coralità di intenti che ha segnato il percorso dell'emendamento approvato".
271736 NOV 17
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LAP, 27/11/2017
L.Bilancio, Bignami: Caregiver? Data storica, era baco legislatura
L.Bilancio, Bignami: Caregiver? Data storica, era baco legislatura Roma, 27 nov. (LaPresse) - “L’approvazione di questo emendamento ha un’importanza storica. È stato condiviso da tutti i capigruppo dei partiti del Senato. Finalmente si definisce la figura del caregiver, era un baco nella legislatura italiana. È veramente una data storica”. Lo ha detto la senatrice, Laura Bignami, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, prima firmataria dell’emendamento approvato in Commissione bilancio del Senato che istituisce il fondo per il riconoscimento del caregiver, coloro che accudiscono un familiare invalido affetto da gravi patologie.“L’istituzione di un fondo è importante – ha aggiunto la Bignami - perché con il disegno di legge sarà possibile poi legiferare a riguardo e concedere un po' di diritti a queste persone che vivono un’esistenza di abnegazione totale nei confronti di chi curano. Oggi abbiamo vinto una battaglia di una grande guerra. In Europa, dalla Romania alla Grecia, questa figura è riconosciuta al contrario dell’Italia”.
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VEL, 27/11/2017
(AGV) L.Bilancio: testo in Aula mercoledì. Tonini (Pd): da opposizioni atteggiamento responsabile (3)
(AGV) L.Bilancio: testo in Aula mercoledì. Tonini (Pd): da opposizioni atteggiamento responsabile (3) (IL VELINO) Roma, 27 Nov -
Questa mattina all'unanimità, la commissione ha dato il via libera all'emendamento della senatrice Laura Bignami (Movimento X) che istituisce un fondo da 60 milioni nel triennio 2018-2010 "per il riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver", coloro cioè che si prendono cura dei familiari non autosufficienti. Approvato anche l'emendamento che prevede per le librerie di usufruire di un credito d'imposta, con un tetto di 20 mila euro, per le spese di Imu, Tasi, Tari e affitto, nel limite di spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2018 e di 5 milioni di euro annui dal 2019. (ped/gat) 20171127T191229
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AGI, 27/11/2017
= IL PUNTO 2 = Manovra, arriva sostegno per i 'caregiver' =
(AGI) - Roma, 27 nov. - Chi si prende cura di un familiare
potra' contare su un sussidio statale. La novita' spunta in
Senato ed e' stata inserita per emendamento alla manovra dalla Commissione Bilancio del Senato. La proposta di modifica, prima firma di Laura Bignami (Misto), sottoscritta da tutti i gruppi, istituisce un fondo per il sostegno ai cosiddetti 'caregiver' familiari, ovvero coloro che assistono e si prendono cura di persone all'interno del nucleo familiare, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro l'anno nel triennio 2018-2020.
Tali risorse copriranno interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attivita'
di cura non professionale del caregiver familiare. Il sostegno sara' quindi destinato alla persona che assiste e si prende
cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra
persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, o di familiare
fino al terzo grado che non si autosufficiente, sia ritenuto
invalido o sia titolare di indennita' di accompagnamento. (AGI) Pit/Gav
271927 NOV 17
NNN

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QBXB, 27/11/2017
>ANSA-FOCUS/ Manovra: 60 mln per tutelare chi assiste familiare
>ANSA-FOCUS/ Manovra: 60 mln per tutelare chi assiste familiare Solo per deficit gravi. Presto legge che aiuta lavoro e pensione
(di Corrado Chiominto)
(ANSA) - ROMA, 27 NOV - I fondi ci sono, la legge non ancora. Ma il riconoscimento dei ''caregiver'', le persone che assistono gratuitamente i propri familiari con handicap gravissimi, è cosa fatta e presto le risorse, ora stanziate in legge di Bilancio, potranno servire a garantire maggiori tutele a chi si trova ad accudire un familiare non più in grado di farlo da sè.
Il testo è già depositato in commissione Lavoro al Senato ma le norme dovranno ora essere misurate con le risorse messe in campo, in totale 60 milioni equamente suddivisi sul triennio 2018-20. Il nodo sciolto non riguarda però le sole risorse. La norma, fortemente voluta dalla senatrice Laura Bignami, del Movimento 5Stelle, e che ha trovato il sostegno di oltre 130 senatori, ha messo a punto l'identikit di coloro che beneficeranno dei fondi.
Il caregiver è "la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, anche di un familiare entro il terzo grado, che a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata, o sia titolare di indennità di accompagnamento".
Sarà però prima una legge e poi il decreto ministeriale attuativo del ministero del Lavoro, da emanare in tre mesi, a definire l'utilizzo di queste risorse. L'obiettivo è quello di
favorire i caregiver viste le difficoltà che le assenze per la
cura del familiari possono provocare al lavoro e per i
contributi ai fini pensionistici. Il Ddl ipotizza allora di
incentivare i datori di lavoro per la collocazione e la ricollocazione di persone impegnate nell'assistenza, prevedendo anche forme di telelavoro e smartworking. Sui contributi
l'ipotesi è quella di computare le ore destinate alla cura sia
per alimentare una gestione separata, sia per integrare gli anni

ai fini pensionistici. Non solo, le ipotesi in commissione prevedono anche 'aiuti' nel caso di malattia di chi presta assistenza, che quindi deve essere sostituito da un badante. Insomma molte misure che ora sono in rampa di lancio ma che, solo dopo l'ok parlamentare, potranno diventare realmente concrete. (ANSA).
CHO
27-NOV-17 19:31 NNN

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DIRE, 27/11/2017
L.BILANCIO. PUPPATO (PD): GIOIA VERA PER DEFINIZIONE FIGURA CAREGIVER
L.BILANCIO. PUPPATO (PD): GIOIA VERA PER DEFINIZIONE FIGURA CAREGIVER (DIRE) Roma, 27 nov. - "Oggi e' stato votato un emendamento
molto rilevante che da' sostegno alle persone che si occupano di
un familiare disabile o gravemente ammalato sacrificando anni

della propria vita, dovendo rinunciare al proprio lavoro e
percio' fino ad ora ricavandone anche una carenza economica vigente e futura. Si tratta di 60 milioni in tre anni, importi ragguardevoli che significano l'attenzione del Parlamento ai veri bisogni sociali emergenti. Ringrazio la collega Bignami con la quale fin dal primo momento ho collaborato per portare avanti questa sacrosanta iniziativa con il disegno di legge a sua prima firma e poi successivamente unificato in commissione con il testo del collega del Pd Ignazio Angioni. Oggi questo provvedimento ci rende molto orgogliosi". Lo afferma la senatrice del Pd Laura Puppato.

(cOM/Vid/ Dire) 19:38 27-11-17 NNNN
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LAP, 27/11/2017
L.bilancio, Puppato(Pd): Vera gioia per definizione caregiver
L.bilancio, Puppato(Pd): Vera gioia per definizione caregiver Roma, 27 nov. (LaPresse) - "Oggi è stato votato un emendamento molto rilevante che dà sostegno alle persone che si occupano di un familiare disabile o gravemente ammalato sacrificando anni della propria vita, dovendo rinunciare al proprio lavoro e perciò fino ad ora ricavandone anche una carenza economica vigente e futura. Si tratta di 60 milioni in tre anni, importi ragguardevoli che significano l'attenzione del Parlamento ai veri bisogni sociali emergenti. Ringrazio la collega Bignami con la quale fin dal primo momento ho collaborato per portare avanti questa sacrosanta iniziativa con il disegno di legge a sua prima firma e poi successivamente unificato in commissione con il testo del collega del Pd Ignazio Angioni. Oggi questo provvedimento ci rende molto orgogliosi". Lo afferma la senatrice del Pd Laura Puppato.
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QBXB, 27/11/2017
>ANSA-FOCUS/ Manovra: 60 mln per tutelare chi assiste familiare
>ANSA-FOCUS/ Manovra: 60 mln per tutelare chi assiste familiare Solo per deficit gravi. Presto legge che aiuta lavoro e pensione
(RPT CORRETTA ALLA DODICESIMA RIGA)
(di Corrado Chiominto)
(ANSA) - ROMA, 27 NOV - I fondi ci sono, la legge non ancora.

Ma il riconoscimento dei ''caregiver'', le persone che assistono gratuitamente i propri familiari con handicap gravissimi, è cosa fatta e presto le risorse, ora stanziate in legge di Bilancio, potranno servire a garantire maggiori tutele a chi si trova ad accudire un familiare non più in grado di farlo da sè.
Il testo è già depositato in commissione Lavoro al Senato ma le norme dovranno ora essere misurate con le risorse messe in campo, in totale 60 milioni equamente suddivisi sul triennio 2018-20. Il nodo sciolto non riguarda però le sole risorse. La norma, fortemente voluta dalla senatrice Laura Bignami, del Movimento X (rpt Movimento X), e che ha trovato il sostegno di oltre 130 senatori, ha messo a punto l'identikit di coloro che beneficeranno dei fondi.
Il caregiver è "la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, anche di un familiare entro il terzo grado, che a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata, o sia titolare di indennità di accompagnamento".
Sarà però prima una legge e poi il decreto ministeriale attuativo del ministero del Lavoro, da emanare in tre mesi, a definire l'utilizzo di queste risorse. L'obiettivo è quello di
favorire i caregiver viste le difficoltà che le assenze per la
cura del familiari possono provocare al lavoro e per i
contributi ai fini pensionistici. Il Ddl ipotizza allora di
incentivare i datori di lavoro per la collocazione e la ricollocazione di persone impegnate nell'assistenza, prevedendo anche forme di telelavoro e smartworking. Sui contributi
l'ipotesi è quella di computare le ore destinate alla cura sia

per alimentare una gestione separata, sia per integrare gli anni ai fini pensionistici. Non solo, le ipotesi in commissione prevedono anche 'aiuti' nel caso di malattia di chi presta assistenza, che quindi deve essere sostituito da un badante. Insomma molte misure che ora sono in rampa di lancio ma che, solo dopo l'ok parlamentare, potranno diventare realmente concrete.(ANSA).
CHO/CHO 27-NOV-17 19:55 NNN

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LAP, 27/11/2017
L. Bilancio, intesa sui superticket. Approvato Fondo per i caregiver/PREVISTO
L. Bilancio, intesa sui superticket. Approvato Fondo per i caregiver/PREVISTO Roma, 27 nov. (LaPresse) - C'è intesa tra Governo e maggioranza per alleggerire i cosiddetti 'superticket' sanitari, che Mdp e Campo Progressista chiedevano a gran voce di abolire. A riferirlo è il senatore Giorgio Santini del Pd. L'alleggerimento, spiega Santini, sarà reso possibile "aumentando le fasce di esenzione a favore delle categorie più deboli", con un apposito Fondo, "dalla dotazione iniziale di 60 milioni, il quale potrà poi essere incrementata" in un secondo momento. Il tutto dovrebbe essere approvato domani dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama.Sono state parzialmente definite anche le cifre relative al cosiddetto 'bonus bebè'. Almeno per il primo anno, le misure fortemente volute da Alternativa popolare dovrebbero essere finanziate con 185mln (cifra che però si fermerebbe a metà di quanto richiesto da Ap). C'è poi l'idea di alzare la soglia del reddito dei figli al di sopra della quale questi non sono più considerati a carico dei genitori. Ma tale modifica, con ogni probabilità, diventerà operativa soltanto dal 2019.Il pacchetto a favore delle famiglie viene corredato da un apposita misura pensata per la cura dei familiari malati. Nella mattinata di oggi, è stato fatto un primo passo con l'approvazione di un emendamento a favore dei cosiddetti 'caregiver', cioé coloro che offrono cura ('care', appunto) ad un familiare malato (anche in una coppia omosessuale o di fatto).Un'emendamento all'articolo 30 del provvedimento, approvato in mattinata, prevede l'istituzione presso il ministero el Lavoro di un 'Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del caregiver familiare', con una dotazione iniziale di 20mln di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020. Nel testo, a prima firma Laura Bignami (Gruppo Misto), si legge che il Fondo "è destinato alla copertura finanziaria di interveneti legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare". Questo caregiver, in un apposito articolo, viene definito come "la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai senti della legge n. 76 del maggio 2016".La commissione Bilancio del Senato, dopo le sedute odierne, si riunirà anche domani (probabilmente tre volte: mattina, pomeriggio e sera), in modo da arrivare all'approdo in Aula la mattina di mercoledì, alle 9.30. I lavori di oggi hanno anche visto l'approvazione di un credito di imposta a favore delle librerie, e qualche polemica sul Carnevale. Per questa festa, infatti, viene messo a disposizione un fondo di 2 milioni di euro all'anno per il prossimo triennio. "E' un riconoscimento importante per manifestazioni che contribuiscono in modo rilevante al boom turistico dell'Italia", afferma il senatore Pd Andrea Marcucci, commentando l'emendamento a sua prima firma. Il testo aveva provocato le critiche del Movimento 5 Stelle. Per i pentastellati, il senatore dem ha così aiutato la sorella, che è presidente della Fondazione del Carnevale di Viareggio. Infine, secondo un emendamento a firma Sangalli e Parente (entrambi Pd), il Cnel potrà riconoscere un'indennità agli esperti membri dell'assemblea e rimborsare le spese sostenute per viaggi e soggiorni al presidente e ai membri.