giovedì 19 gennaio 2017

Calcio e disabilità: fischio d'inizio per Quarta Categoria #iovogliogiocareacalcio (Discorso)

Discorso della Sen Bignami in occasione dell'evento:
"#iovogliogiocareacalcio"


Calcio e disabilità: fischio d'inizio per Quarta Categoria
18 gennaio 2017
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sotto Minerva
Piazza della Minerva, 38
Roma

Da un verso di una canzone di Caetano Veloso tradotto: "da vicino nessuno è normale". Questo è l'unico approccio possibile quello che elimina ogni tipo di pregiudizio .
Da vicino nessuno è normale apre le porte alla unica inclusione possibile: quella che riconosce in ognuno di noi la straordinarietà dell'essere unico.
Vorrei fare del mio cognome un’arte e, da Bignami, esser breve e concisa.
Ma una sintesi non è una partita.
Avrei voluto iniziare ringraziando tutti i presenti, il Gota del calcio, quello con la “C” maiuscola che, sensibilizzato sul tema della diversità e della malattia, si muove e affronta l’integrazione e l’inclusione sociale anche nello sport, donando una quota del suo tempo e delle sue grandi risorse a chi di risorse e tempo soffre.
Ne soffre nel corpo e ne soffre nell’anima.
Non si tratta solo di solidarietà e di filantropia mediatica, si tratta di diritti sociali e individuali.
Ecco a loro quindi rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti non ad un tutti ma ad un ciascuno di voi, portatore di diversità che, nella sua debolezza e difficoltà, affronta con dignità esemplare l’impresa della sua vita, arrivando fino allo sport.
La commozione e la gioia che io ho qui e che tanti di voi hanno è tanto più forte quanto maggiore è la difficoltà nel realizzarla. Identica a quella che hanno avuto molti di voi nei loro momenti di vittoria e di partecipazione sportiva.
Le più grandi emozioni arrivano si dalla vittoria, ma senza la fatica ed il lavoro non lasciano nulla.
Il valore aggiunto della fatica condivisa e della difficoltà superata, con cui le persone diversamente abili e i loro cari, si confrontano ogni giorno, sta proprio in questo: nell’emozione che la vita ci dà nel voler a “tutti i costi” esser viva e, soprattutto, dignitosa.

Questo è rappresentato nella nostra Costituzione dall’Art.3, forse il più bello di tutti, che possiamo leggere da cittadini, come una preghiera laica:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

3 punti quindi: Organizzazione politica, economica e sociale. E mi pare proprio che lo sport sia parte fondamentale dell’organizzazione sociale, ma se devo esser sincera osservo che il Calcio lo è spesso di tutti e tre. J
Molte cose nascono spesso per caso, per un incidente o spontaneamente ma, se non c’è una necessità, non crescono.
Altre volte le cose accadono invece per la lungimiranza di qualcuno che tra le cose inimmaginabili per molti, le ha viste possibili ed ha trasformato l'inimmaginabile in un pensabile per molti.
E qui si trova la forza di questo progetto.
Non si tratta di una novità assoluta nel mondo della disabilità sportiva, ma di una nuova e grandissima opportunità inclusiva. Una piccola rivoluzione per il mondo ufficiale del Calcio che, con la 4° Categoria, si apre anche alla sofferenza, categoria per la quale mi faccio e mi sento testimone, insieme a molti di voi e a tanti genitori, famigliari, associazioni ed eroi che da sempre si occupano degli ultimi, spesso gratuitamente.
Una nuova porta si apre verso un mondo a cui tutti chiudono le loro porte. Ad aprire questa porta oggi non c’è il solito umile e dignitoso usciere, il volontario che ci mette il cuore, l’anima e la vita, ma c’è il Gota del Calcio Italiano, che si impegna a sostenere, con altrettanta forza, questa iniziativa.
Questo progetto sarà vincente tanto più i calciatori e gli operatori saranno in grado di aprirsi e conoscere il mondo di queste persone. So che molti di voi già lo fanno e, dopati di solidarietà, non riescono a smettere.
Sia chiaro che i ragazzi riceveranno infinitamente meno di quello che sono in grado di dare. Ringrazio quindi, fin da ora, tutti color che sosterranno questa attività in futuro, proseguendo nell’impegno e nel sostegno questa nuova impresa.
Tutte le catene hanno sempre un anello debole ma è quell’anello che la rende catena. E’ la necessità della catena. E’ la necessità dell’uomo. E’ la necessità della vera democrazia ed uguaglianza.
Nella partita della vita solo se si sta uniti e si fa rete allora si vince tutti.


Laura Bignami

1 commento:

  1. Grandissima Laura, dove non arriva un uomo potente, arrivi TU...

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