Il Movimento 5 stelle si è mostrato attento e sensibile al problema
della situazione carceraria italiana, tenendo a cuore i cittadini, i
diritti umani ed il rispetto delle leggi.
Con i colleghi del Movimento Cinque Stelle eletti in Regione Lombardia
in questi mesi abbiamo visitato i carceri di Varese, Busto Arsizio e San
Vittore, per verificare la situazione dei detenuti negli istituti
penitenziari del nostro territorio, che spesso si trovano a vivere in
condizioni disumane.
La Consigliera Regionale Paola Macchi, membro della Commissione speciale
sulle carceri in Regione, è stata prima firmataria di una mozione
approvata all'unanimità dal consiglio regionale per chiedere la messa a
punto in tempi brevi di linee guida, che ridefiniscano le modalità delle
rilevazioni semestrali delle ASL negli Istituti di prevenzione e pena a
partire dalla centralità delle persone e del rispetto dei diritti umani
fondamentali di coloro che sono legittimamente private della libertà.
L'amnistia e l'indulto, come la storia ci insegna, non possono essere la
soluzione del problema carcerario italiano. Non bastano. Occorre
analizzare il problema per risolverlo nel lungo termine, attraverso
soluzioni strutturali.
Abbiamo pertanto presentato in Parlamento un piano carceri che non
prevede la costruzione di nuove strutture, ma la ristrutturazione di
quelle esistenti e il recupero funzionale degli spazi mal gestiti. Il
piano, se adottato, creerebbe 22.000 posti in più, ad un costo di 40
milioni di euro, la metà di quanto previsto dal vecchio piano carceri.
Inoltre a livello legislativo abbiamo presentato provvedimenti per
cancellare il reato di clandestinità disciplinato dalla legge Bossi-Fini
e per depenalizzare il possesso di lievi quantità di droghe,
trasformandolo in illecito amministrativo.
Ci auguriamo che anche i colleghi degli altri gruppi manifestino la
volontà politica di risolvere tempestivamente il problema carcerario nel
suo complesso, accogliendo le nostre proposte.
Ecco il link alla conferenza stampa di oggi 9.10.2013 per la presentazione del piano carceri
http://www.beppegrillo.it/2013/10/il_piano_carceri_del_m5s.html
mercoledì 9 ottobre 2013
martedì 24 settembre 2013
La battaglia del M5S in Commissione e in Aula sul Decreto Valore Cultura
Mi preme denunciare l'iter piuttosto anomalo che il ddl sul valore della cultura (A.S. 1014, Conversione in legge del DL 8 agosto 2013, n. 91, recante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo) ha avuto in Commissione 7a del Senato.
In queste settimane, io ed i miei colleghi del M5S impegnati in Commissione, abbiamo registrato una serie di ritardi e sospetti slittamenti di orario rispetto alle tempistiche stabilite in accordo tra i gruppi in Ufficio di presidenza per l'esame del decreto.
mercoledì 18 settembre 2013
Decreto Legge Cultura M5S in emendamento relatore moltiplicazione incarichi a fini politici
"Restiamo basiti ed interdetti di fronte all'ennesima manovra messa in
atto dal governo delle larghe, o forse sarebbe meglio dire delle
larghissime intese, per spartirsi le poltrone. Dopo settimane di
dibattito in Commissione, animato ma sicuramente proficuo, all'ultimo
secondo utile, prima dell'approvazione del decreto sul valore della
cultura, il relatore ha presentato un emendamento che va ad affiancare
alla figura del direttore generale del Grande Progetto Pompei, anche un
vicedirettore generale vicario". La denuncia arriva dalla senatrice del
M5S Laura Bignami. La proposta, "che
forse la maggioranza sperava passasse inosservata - rimarca la
senatrice - e' quanto mai irricevibile. In un momento in cui si fatica a
trovare risorse per salvaguardare e valorizzare il nostro immenso
patrimonio artistico, in cui abbiamo difficolta' a sostenere e ad
incentivare le attivita' culturali del nostro Paese, la nostra
priorita' non puo' essere, ancora una volta, la moltiplicazione degli
incarichi per una successiva spartizione 'politica'". "Non possiamo
permettere - conclude Bignami- un
ulteriore spreco di risorse pubbliche, ragioniamo nell'interesse della
collettivita'. Se vogliamo davvero occuparci di tutela dei beni
culturali e' necessario un deciso cambio di mentalita'."
giovedì 5 settembre 2013
Le proposte di Laura Bignami in Commissione Istruzione del Senato sul "decreto cultura"
Legislatura 17ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 26 del 05/09/2013
Interviene il sottosegretario di Stato per i beni e le
attività culturali e per il turismo Ilaria Carla Anna Borletti
Dell'Acqua.
La seduta inizia alle ore 8,35.
IN SEDE REFERENTE
(1014) Conversione in legge del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, recante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo
(Seguito dell'esame e rinvio)
(...)
La senatrice BIGNAMI (M5S) ritiene che le nuove figure apicali introdotte dal decreto, come il Direttore generale di progetto (DGP) di Pompei e il Commissario straordinario delle Fondazioni lirico-sinfoniche, non debbano comportare ulteriori oneri a carico dello Stato, tanto più che le strutture di supporto di cui si avvalgono sono composte da personale statale. Raccomanda altresì che essi riferiscano periodicamente al Parlamento sull'attività svolta.
ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª)
GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE 2013
26ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 8,35.
IN SEDE REFERENTE
(1014) Conversione in legge del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, recante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo
(Seguito dell'esame e rinvio)
(...)
La senatrice BIGNAMI (M5S) ritiene che le nuove figure apicali introdotte dal decreto, come il Direttore generale di progetto (DGP) di Pompei e il Commissario straordinario delle Fondazioni lirico-sinfoniche, non debbano comportare ulteriori oneri a carico dello Stato, tanto più che le strutture di supporto di cui si avvalgono sono composte da personale statale. Raccomanda altresì che essi riferiscano periodicamente al Parlamento sull'attività svolta.
sabato 10 agosto 2013
I macchinari agevolati non vadano all'estero.
DL FARE. BIGNAMI (M5S), "Rammarico bocciatura mio emendamento contro la delocalizzazione industriale"
Esprimo
rammarico per la bocciatura da parte dell'Aula del Senato
dell'emendamento da me presentato al cosiddetto "decreto del fare" che
mirava a difendere la produzione e l'occupazione in Italia.
Con
la modifica in questione si precisava, infatti, che i finanziamenti ed i
contributi per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature,
previsti dal decreto legge, venissero concessi solo alle imprese aventi
sede legale ed operativa ubicata sul territorio nazionale, così da
contrastare la sempre più diffusa delocalizzazione delle industrie
italiane.
mercoledì 7 agosto 2013
Ripristinare indennità di disoccupazione per i frontalieri
Presentata mozione in Senato dal Movimento 5 Stelle.
"Occorre
ripristinare la corretta applicazione della legge 147 del 1997 per
garantire la corresponsione dell'indennità speciale di disoccupazione ai
lavoratori frontalieri".
E' quanto chiede il Movimento cinque stelle in Senato con una mozione a prima firma della senatrice varesotta Laura Bignami.
"Da
settembre scorso gli uffici Inps della Lombardia e del Piemonte
corrispondono ai lavoratori frontalieri che hanno perso lavoro in
Svizzera solo la disoccupazione ordinaria e dal primo gennaio 2013, come
previsto dalla riforma del lavoro, le indennità di disoccupazione Aspi e
miniAspi, che sono inferiori per importo e periodo di erogazione
all'indennità speciale di disoccupazione.
Comprendo il disagio dei lavoratori frontalieri che si vedono negare un loro diritto.
giovedì 1 agosto 2013
Ripercussioni su operatori del De-peering attuato da Telecom
Il Movimento 5 Stelle, prima firmataria Laura Bignami interroga il ministro dello sviluppo economico Zanonato sul fenomeno del de-peering attuato da Telecom Italia nel campo della diffusione di internet e della rete. "Il ministro dello sviluppo economico ha valutato le ripercussioni per gli operatori minori e per gli utenti finali del crescente fenomeno del de-peering attuato da Telecom Italia?" chiede la Bignami.
Il Movimento 5 Stelle ritiene inoltre necessario un intervento dell'Autorità Garante della concorrenza e del mercato e dell'Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni che garantisca pari condizioni di accesso alla rete a tutti gli ISP e per favorire il mantenimento degli accordi paritari suddetti.
Si chiede infine al ministro competente "se non ritenga necessario adottare le opportune iniziative, in attesa dell'intervento delle autorità competenti, affinché per Telecom Italia si preveda una moratoria dei distacchi e quindi un ripristino della situazione precedente, come richiesto da molti operatori del settore".
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