martedì 14 luglio 2015

Trasporto disabili: dal 15 settembre l’obbligo di passaggio al CUDE

Giorni finiti per il canonico contrassegno in arancione da esporre all’interno degli autoveicoli utilizzati nello spostamento di persone disabili. Infatti, a partire dal 15 settembre 2015, il noto pass sin qui esibito dovrà cedere il passo al Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE), nuovo permesso di circolazione di colore azzurro.
Varie le novità introdotte dal certificato entrante, quali l’apposizione di una foto formato tessera, la presenza di un ologramma adesivo oltreché della firma in calce. Tali misure sono evidentemente volte alla riduzione di fenomeni di abusi e contraffazioni.
L’improrogabilità del rimpiazzo con il nuovo documento CUDE riguarderà in egual maniera gli aventi pratica ancora in corso di validazione o i possessori di un vecchio contrassegno valido oltre la data menzionata.
Quanto enunciato per effetto del D.P.R. n. 151 del 30/07/2012, recante modifiche al D.P.R. n. 495 del 16/12/1992, e concernente il Regolamento di esecuzione del Codice della Strada in materia di strutture, contrassegni e segnaletica. I termini disposti per l’adeguamento di tutti i permessi (CUDE incluso) sono stati previsti nel limite di tre anni dall’entrata in vigore del succitato decreto (15 settembre 2012).
Al fine di non incorrere in sanzioni, l’interessato dovrà effettuare la richiesta del nuovo contrassegno europeo presso l’ente già interpellato per il rilascio della precedente versione del documento.

Laura Bignami: “Io con Renzi mai”

intervista a Varese News

Pubblicato il 14 luglio 2015

Matteo Renzi ha un problema di maggioranza al Senato e nei prossimi giorni molti senatori delusi – e in cerca di gloria bis – potrebbero saltare sul carro della maggioranza. A Palazzo Madama arrivano leggi importanti – la riforma costituzione e la riforma Rai – e il governo è in cerca di voti. «Mi tirano la giacchetta da tutte le parti – osserva la senatrice di Busto Arsizio Laura Bignami – e mi hanno anche offerto una nuova candidatura, ma non posso dire chi sia stato, preferisco tacere». Una parte della truppe “renziste” arrivano proprio dagli ex del Movimento 5 Stelle, ma Laura Bignami da Busto Arsizio senatrice del territorio eletta con Beppe Grillo ma poi esulsa dal Movimento, rimane sulla invalicabile linea del no, no e ancora no a questo governo. 
«Mai con Renzi, su questo potete stare certi – osserva lei mentre si trova in viaggio verso Roma, casualmente insieme al senatore leghista Stefano Candiani, che ci passa anche al telefono per un saluto volante – in questi mesi ho votato sempre con le opposizioni del Movimento 5 stelle, la Lega e Sel, anche se non sono così schematica; io uso la testa, ragiono, ad esempio sull’abolizione dei costi del Pos ho votato a favore, mentre i Cinque Stelle si sono astenuti e il provvedimento non è passato a causa loro».

No a Renzi, dunque, ma intorno a lei i suoi colleghi sono invece in cammino verso la maggioranza. La Bignami aderisce al gruppo Misto del Senato. All’interno del Misto fa parte della componente Movimento X (MX) insieme ad alcuni senatori ex 5 Stelle dimissionari come Maurizio Romani di Firenze e Maria Mussini di Parma. Romani ha già annunciato che aderirà al nuovo gruppo dell’Italia dei Valori, che si sta creando in senato grazie ad altri transfughi in camino verso Renzi.
La Bignami però non ci sta: «Romani ha fatto la sua scelta – osserva – non ho notizie invece della collega Mussi, non so se sia ancora nel Movimento X. C’è molto movimento in questi giorni – continua – ma io non mi muovo». Bignami è un grillina ma nel suo blog continua a rendicontare spese e donazioni.  www.progettox.it  nel 2016 cercherà di costruire liste civiche con propri loghi.

di Roberto Rotondo
roberto.rotondo@varesenews.it

domenica 12 luglio 2015

Donazione Bignami Laura - Movimento Progetto X - Luglio 2015


Laura continua ancora con la rendicontazione e la donazione (con la registrazione e la conservazione delle ricevute) anche se tutto ciò non è mai stato normato, tranne il dover rendicontare e restituire/donare la rimanenza dello Stipendio, ridotto a 5.000€ lordi. Crediamo sia ormai una pagliacciata populista (visto che lo stesso presidente del partito ha detto essere stato un errore - infatti parlamentari europei non lo fanno e restituiscono 1.000 euro al mese). Secondo noi sarebbe meglio sostituire il tutto con una riduzione percentuale, ma andremo avanti nella rendicontazione per coerenza (anche se siamo rimasti in pochi).
Ovviamente le donazioni sono pubbliche, perchè altrimenti non ci crederebbe nessuno (anzi c'è chi non ci crede lo stesso) e sono l'unica cosa bella di tutto questo tempo perso.

Trovate qui di seguito i mesi di:



Le donazioni sono state effettuate a tre associazione sul territorio, a sostegno dei disabili. Trovate i link ai versamenti sulle cifre indicate nel post. Verranno pubblicati i bonifici con il codice di versamento (cancellarlo vuol dire non consentire la dimostrazione del versamento).


5.000 €



3.000 €
Associazione Genitori Dosso Verde (Milano)



2.000€
PAD Associazione Cuffie Colorate (Busto Arsizio)

Se volete costituire una lista civica autonoma o siete una associazione che vuole seguire i principi e le regole del MODELLO POLITICO e veramente DEMOCRATICO di www.progettox.it (a cui Movimento X fa riferimento) andate sul sito, iscrivetevi e seguite le istruzioni. Vogliamo andare alle elezioni amministrative 2016 con un piccolo logo comune che ci distingua, e poi verso un congresso nazionale.

lunedì 6 luglio 2015

Scuola, Bignami (Movimento X): A rischio diritto studio dei disabili

"L'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, a quanto pare, non è più una delle pre-condizioni irrinunciabili a garanzia del diritto dell'istruzione". A denunciarlo in un'interrogazione, come riportato in una nota dell'ufficio stampa del gruppo Misto, è Laura Bignami, senatrice di Movimento X, che ha raccolto la denuncia della 'Lega per i diritti delle persone con disabilità'. "Ai continui rimpalli - aggiunge Bignami - di competenze tra Comuni e Province, si è aggiunta anche la legge Delrio che ha finito col complicare il quadro normativo. E così, in barba ai dettami costituzionali e alla convenzione Onu del dicembre 2006, ratificata dall'Italia, solo all'ombra del Pirellone sono 4.650 gli studenti disabili che rischiano di non poter frequentare regolarmente le scuole. Peccato che la Lombardia sia solo spia di un allarme vivo in tutto il Paese". "Non è accettabile - incalza Bignami - che la Regione Lombardia non abbia ancora attribuito a nessun ente la competenza specifica sui servizi di assistenza alla comunicazione, provocando in queste ore enormi disagi psicologici e sociali alle famiglie di studenti con disabilità sensoriale che, purtroppo, a differenza degli anni passati, non sanno a quale istituzione dovrà essere presentata l'apposita domanda". "Serve un intervento urgente sul piano nazionale. Il governo non può temporeggiare pure sui diritti delle persone. C'è un tempo per ogni cosa. E quello per gli annunci è finito da un po' - conclude la senatrice - Il governo chiarisca una volta per tutte a chi spetta la competenza dell'erogazione del servizio di assistenza alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale e a chi quella del servizio di trasporto e assistenza educativa. Ma soprattutto provveda a uno stanziamento nazionale di risorse per garantire tali irrinunciabili servizi".

Pubblichiamo di seguito il testo dell'interrogazione sottoscritta da numerosi senatori:

Atto n. 4-04225

Pubblicato il 2 luglio 2015, nella seduta n. 477

BIGNAMI , BONFRISCO , DE PETRIS , PUPPATO , RICCHIUTI , FABBRI , ROMANI Maurizio , BATTISTA , VACCIANO , BISINELLA , MOLINARI , ORELLANA , FUCKSIA , CAMPANELLA , CERVELLINI , URAS , BAROZZINO , BELLOT , BENCINI , BOCCHINO , CASALETTO , DE CRISTOFARO , DE PIETRO , MUNERATO , MUSSINI , PETRAGLIA , SIMEONI- Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per la semplificazione e la pubblica amministrazione. -
 Premesso che:

il diritto allo studio è un principio costituzionalmente garantito. L'art. 3 della Costituzione recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" ed "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana". La Costituzione garantisce dunque i princìpi di uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini. L'art. 34 inoltre dispone che la scuola sia aperta a tutti. L'art. 38 dispone che gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale;

mercoledì 1 luglio 2015

Dichiarazione di voto sen. Laura Bignami (Movimento X) su riforma della scuola 25.06.2015




Pubblichiamo anche il resoconto stenografico dell'intervento:

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bignami. Ne ha facoltà.

BIGNAMI (Misto-MovX). Presidente, colleghi, vorrei precisare che i cinque minuti del mio intervento sono, anch'essi, senza oneri aggiuntivi per lo Stato. (Applausi dei senatori Candiani e Casaletto. Ilarità.). Signor Presidente, è inutile ripetere che questa fiducia è un bavaglio, è inutile ripetere che voi al Governo, voi maggioranza avreste potuto fare una vera riforma della scuola. Una vera riforma era potenzialmente possibile: è questo che mi fa trasalire di rabbia ed è questo che fa davvero inalberare le minoranze, me inclusa: il fatto che ciò avrebbe potuto essere possibile.


La sen. Bignami (Movimento X) interviene sulla riforma della scuola 24.06.2015




Pubblichiamo il resoconto stenografico dell'intervento della senatrice Bignami del 24.06.2015

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bignami. Ne ha facoltà.

BIGNAMI (Misto-MovX). Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei precisare che i cinque minuti a mia disposizione sono anch'essi senza oneri aggiuntivi per lo Stato.

Certo, caro Renzi, questo è il mantra che ricorre nei tuoi atti parlamentari «senza oneri aggiuntivi per lo Stato». Ma spiegaci come si fa a riformare la scuola senza prevedere oneri aggiuntivi per lo Stato - tradotto - senza investimenti? Ma noi non abbiamo una scuola ricca, una scuola benestante. Abbiamo una scuola impoverita da anni e anni di tagli, nonostante ciò che tu professi in TV. Infatti, sei bravissimo a mascherare la verità, a dire ciò che aggiungi, ma non dici mai quello che ci hai tolto. Sono tutti specchietti per le allodole.

Sei partito dal renzusconismo e ci hai abituato agli show mediatici, imparando da lui e scegliendo come luoghi della politica gli studi televisivi e le piazze virtuali dei social media, piuttosto che le Aule del Parlamento, al punto che noi senatori siamo costretti a seguire Vespa, Mentana, il giornalista di turno per sapere cosa ci sarà qui domani. Vergogna! Dovremmo essere la culla del potere legislativo e invece qui tutti i giorni è Galbani. Tutti i giorni è Galbani, perché Galbani vuol dire fiducia! (Applausi dei senatori Candiani e Bulgarelli).



Ma la verità è che ormai il renzusconi ti va stretto. Ormai ti stai dirigendo verso il renzipoleone, il renzipoleonismo. Di Napoleone condividi l'indiscutibile talento comunicativo, ma anche la bramosia di potere e queste metodologie. Infatti, è del metodo che si parla e non tanto del contenuto, anche del contenuto. Ma questo metodo non è democrazia. Questo è altro.



Napoleone era partito con l'idea di diffondere nel mondo gli ideali della rivoluzione francese, ma poi il suo smisurato egocentrismo ha trasformato il generale in un imperatore, accentrando su di sé il potere. E voi alla mia destra svegliatevi, perché è questo che sta facendo. Come lui, anche tu Renzi ci stai portando verso la tirannia, e l'ennesima questione di fiducia che verrà posta in Aula non è altro che la prova.


venerdì 26 giugno 2015

Al Senato, Convegno "Sinergie di sostegno scolastico al disabile... speranze"






Grasso a incontro con bimbi autistici, 'siamo con voi' (ANSA) - ROMA, 23 GIU - Continuità didattica, un sostegno dal primo giorno di scuola, ma anche la possibilità di 'ricusare' l'insegnante di sostegno se il genitore lo riterrà opportuno. Sono le richieste ribadite oggi al Senato nel corso di un incontro "Sinergie di sostegno scolastico al disabile" voluto dalla senatrice del gruppo Misto Laura Bignami e che ha visto la presenza di rappresentanti di cinque associazioni. Un incontro al quale ha riservato il suo saluto il presidente del Senato Pietro Grasso e che ha visto come ospiti d'onore i bimbi e ragazzi della onlus Autismo fuori dal silenzio. "Il Senato è sempre con voi - ha sottolineato il presidente Grasso - i disagi delle famiglie sono il punto fondamentale per capire la gravità dei problemi e tutto ciò che può alleviare il vostro disagio è per noi una priorità". "I soldi spesi per affrontare queste problematiche per assicurare un sostegno scolastico sono un investimento perché rappresentano una mancata spesa per il futuro- ha spiegato la Bignami - perché si dovrebbe capire una volta per tutte che tutto ciò che può contribuire a rendere maggiormente autonomi questi ragazzi significa cercare di contenere un "carico" per lo Stato nel futuro". Da qui la decisione di presentare circa 55 emendamenti al ddl Scuola, "non certo per fare ostruzionismo ma per far capire che il problema va affrontato nel giusto modo". E affrontare il problema nel giusto modo significa assicurare, ad esempio, una continuità didattica al bimbo disabile ma anche affiancarlo da personale specializzato. Un conto è, infatti, assicurare un sostegno ad un bimbo autistico, un altro assistere un bimbo affetto da sindrome di down. SS 23-GIU-15 12:51 NNNN